Tra parentesi

Post N° 65


Pomodori e basilicoNon è una ricetta di cucina è un odore, un profumo o forse sarebbe più corretto dire "era" il profumo della mia estate.Quando ero bambina trascorrevo tutte le estati in campagna da mia nonna. Era per me il momento migliore dell’anno perchè in quel piccolo paese potevo sentirmi libera, libera davvero. Potevo uscire da sola e star fuori l’intero pomeriggio ed anche alla sera dopocena c’era sempre un’amichetta che suonava il nostro campanello per chiedermi di andare insieme a mangiare il gelato. Era un’estate fatta di cose talmente piccole, che però riuscivano a darmi una serenità che mi manca da tanto tempo ormai. Erano cose semplici, come un gelato alla sera, un giro al mercato o un panino al pomodoro e basilico.Non so come la mamma della mia amica del cuore preparasse questo sughetto profumatissimo, fatto di pomodori, aglio e basilico, è certo che era la merenda più buona che io avessi mai assaggiato e quando ero a casa loro e mi veniva offerta, non dicevo mai di no. Ricordo che un giorno mia madre le chiese addirittura che cosa ci metteva perché io non vedevo l’ora di andare a fare merenda dalla mia amica, mentre a casa mia non mangiavo (sembra strano a dirsi ora!) quasi niente.La mia mamma forse non capiva che quel gusto speciale derivava da un ingrediente segreto che in casa non avrei mai potuto trovare. Ero felice in quei momenti, forse non lo sapevo e di certo non lo capivo, ma ero così felice… non avrei mai immaginato che felice e serena in quel modo non lo sarei mai più stata.E ancora oggi quando sento l'intenso profumo di basilico, mi viene in mente quanto era buono quel pane e pomodoro, quanto erano emozionanti quei giochi in altalena, quanto era fredda l’acqua dei lavatoi dove lavavamo i vestiti delle bambole.E così passava l’estate che, al contrario di oggi, non si voleva finisse mai.Ora che ci penso non ho mai fatto il "giro" in altalena, si diceva "fare il giro" quando su certi tipi di altalena il seggiolino ruotava completamente attorno all’asse orizzontale fino a ritornare al punto di partenza; certamente nel 2005 altalene così non sarebbero a norma e sarebbero proibite, ma noi ci divertivamo un sacco. In effetti solo i più coraggiosi osavano tanto mentre io e la mia amichetta di solito stavamo a guardare. Di sicuro, già fin d’allora, io non ero molto ardita e nemmeno lei. Però oggi  rimpiango di non aver fatto quel giro, probabilmente da imbranata qual ero sarei caduta e mi sarei spaccata la testa sulle pietre ma… almeno ci avrei provato e non mi sarebbe rimasta la voglia.Invece così devo accantonare questa idea fra tutte le cose che avrei voluto fare e non ho fatto. E sono così tante.