trilogia mentale

L' ARTE SEPPELLITA DALLA MONNEZZA


Pozzuoli, Puteoli per i latini, era uno dei porti principali dell'impero romano. Nata come scalo commerciale di Cuma, si trasformò in città nel 528 a.C., diventando sannita (nel 421 a.C.) e successivamente romana. Nel 194 a.C. divenne colonia e da quel momento la sua importanza crebbe anche grazie alla rete stradale che la collegò a Roma e ai principali centri. Infatti, Via Arco Felice Vecchio è parte del percorso veloce realizzato dai romani per giungere nella vicina baia di Miseno, dove vi era la più importante flotta navale dell'impero romano. Il centro archeologico di Cuma ospita i resti della prima colonia greca d'occidente. A decretare la sua fine fu la fondazione del porto di Ostia, deciso da Claudio e terminato da Nerone.
E proprio a Pozzuoli pochi giorni or sono grazie ad alcune indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza è stato rinvenuto, completamente sotterrato da una discarica di rifiuti speciali un mausoleo di epoca romana, risalente al II secolo d.C., con resti di decorazioni e stucchi.Il complesso funerario è stato trovato sepolto sotto cumuli di rifiuti, in particolare copertoni, e ruderi di "Torre Poerio", edificio di riconosciuto valore storico archeologico risalente al XVII secolo. I responsabili della discarica, dopo aver depredato e riempito di rifiuti il mausoleo, hanno parzialmente abbattuto la torre soprastante in modo da poterne celare l'entrata. Questo però non ha fermato la GdF, che durante l'ispezione alla discarica abusiva ha notato un tombino di passaggio verso il mausoleo, e con l'ausilio della Soprintendenza ai beni archeologici di Cuma è stato riportato alla luce un ingresso secondario che ha permesso una parziale esplorazione.Questo primo sguardo ha reso evidente come la struttura sia composta da più vani, e come siano già stati asportati marmi e decorazioni dalle pareti. L'intera area, un lotto di 1.700 metri quadrati, ora è stata posta sotto sequestro e proprietario ed occupante sono stati denunciati per la violazione di norme ambientali e di tutela del patrimonio archeologico nazionale.Il ritrovamento del mausoleo, celato dalla discarica di pneumatici, ha suscitato la reazione del presidente di Legambiente Michele Buonomo che, in una nota, ha segnalato lo stato di abbandono in cui versa il patrimonio artistico - culturale, della zona: "Ancora una volta registriamo un atto illegale ed incivile di enormi proporzioni dal punto di vista ambientale, storico e artistico", ha detto Buonomo. " I rifiuti illegali di qualsiasi tipo sono i veri protagonisti del paesaggio, del territorio e della quotidianità della nostra regione - ha sottolineato il presidente di Legambiente - e l'operazione di oggi è anche la testimonianza del degrado, incuria e abbandono in cui versa spesso il nostro patrimonio storico-artistico".