trilogia mentale

FESTIVAL DEL CINEMA DI CANNES, IL REGISTA LARS VON TRIER "BUTTATO FUORI"


Melancholia, uno dei Film più attesi del 2011 così come previsto è sbarcato al Festival di Cannes che si concluderà il 22 di maggio prossimo. Melancholia, è un ambizioso ed atipico disaster movie, con risvolti psicologici, da 7 milioni di dollari di budget diretto dal regista danese Lars Von Trier che esattamente a due anni dai fischi e dalle pernacchie ricevute dal discusso Antichrist ritorna sulla scena cinematografica internazionale.
Purtroppo ad arrestare la corsa del Film all'ambita Palma ci pensa proprio il regista che durante la conferenza stampa per la presentazione della pellicola si lascia andare ad una infelice dichiarazione asserendo: "Per molto tempo ho pensato di essere ebreo e ne ero felice, poi improvvisamente è cambiato tutto e non ero più ebreo. Anzi, ho scoperto che ero un nazista e la cosa mi è piaciuta altrettanto. Capisco Hitler perché capisco l'uomo che è pieno del male. Sono contro la II Guerra Mondiale e sono vicino agli ebrei, ma non troppo perché Israele è un problema". Inarrestabile nonostante il palese dissenso del pubblico e della giuria continua nel suo delirio. "Adoro l'architetto Speer, aveva un grande talento. Come regista nazista ora penso a un film sulla soluzione finale".  A questo punto  è intervenuta l'organizzazione del festival del cinema di Cannes che condannando fermamente le dichiarazioni di Von Trier assume una posizione senza precedenti  invitandolo ad abbandonare la Kermesse Francese in quanto "persona non gradita con effetto immediato", sottolineando in un comunicato come il festival di Cannes sia un luogo di libertà di espressione assoluta ma che tale sede non può essere usata per esprimere opinioni "inaccettabili, intollerabili, ed in contrasto con gli ideali di umanità e generosità che presiedono l'esistenza stessa del Festival." Il Film resta comunque in gara anche se fortemente penalizzato dalla boutade del regista, che col senno di poi ha provveduto a presentare le sue scuse.E' evidente che  Lars Von Trier non conosce la saggezza della famosa frase formata dalle 10 parole aventi tutte come lettera iniziale la consonante P e che recita così: "PRIMA PENSA POI PARLA PERCHE' PAROLE POCO PENSATE PORTANO PENA".Commento personale: Mi sa che registi come Lars Von Trier è meglio vederli in azione che sentirli parlare.