Si continua ad indagare sul reale movente che avrebbe portato Salvatore Parolisi ad uccidere la moglie Melania Rea, e se molti provano orrore nei confronti di quest'uomo, c'è chi invece nutre per lui sentimenti di ammirazione e addirittura d'amore. Difatti, detenuto attualmente nel carcere di Teramo con l'accusa di omicidio, il caporal maggiore del 235° Reggimento Piceno sta ricevendo tante lettere di ammiratrici. A scriverle donne sconosciute, ammiratrici che manifestano il loro "affetto" per un uomo accusato di aver brutalmente ucciso la moglie. Sono brevi messaggi del tipo: "Sono qui che ti aspetto" oppure "Salvatore ti voglio bene", dei quali è ovviamente difficile avere il testo completo per la stretta sorveglianza alla quale il giovane militare è sottoposto in carcere.A rendere noti gli episodi è stato il quotidiano "Il Messaggero". Non ci sono conferme ufficiali e queste lettere non sono nemmeno bloccate dal personale carcerario perchè considerate non pericolose. C'è da dire però che lasciano l'amaro in bocca, soprattutto ai genitori di Melania per i quali, sapere che il presunto assassino della loro figlia attiri simpatie e addirittura amori non è certamente un bel sapere.Mi chiedo: - Può il fascino del bello e dannato far sì che un uomo accusato di aver ucciso la moglie susciti tali sentimenti?...A quanto pare sì. Il che equivale a dire che se appena tanto sei "fico" tutto passa in secondo piano e c'è chi è pronta a cadere ai tuoi piedi non tanto come una "pera cotta" quanto come una "mela marcia"!!!