trilogia mentale

QUANDO UN CANE TI SALVA LA VITA: Pastore tedesco salva donna colpita da shock anafilattico


Mentre c'è chi muore per un malore in mare tra l'indifferenza della gente (vedi caso di Nicola Bangi ad Ostia) che, incurante del cadavere a riva coperto da un lenzuolo, continua a prendere il sole e a chiacchierare come se nulla fosse, c'è chi per la sua fedeltà nei confronti dell'uomo e per la sua natura a non tirarsi indietro soprattutto nel momento del bisogno, si adopera per salvare la vita a quello stesso uomo che di sovente guidato da un malsano egoismo non ci pensa due volte a disfarsi di lui abbandonandolo miseramente per strada, mi riferisco alla straordinaria opera di quello che può essere considerato il migliore amico dell'uomo, il cane, e i fatti di cronaca lo testimoniano.Bergamo Il 7 luglio scorso Sofi, una cagnolina di razza Shitzu, ha svegliato il padrone che rischiava di morire nell' incendio scoppiato nel suo palazzo e ha salvato la vita a venti famiglie.Ostia Il 24 luglio di quest' anno, il Labrador Rudy ha salvato un giovane che stava per annegare.L'ultimo riportato dalla stampa nazionale ha come protagonista Queen una femmina di pastore tedesco e le dinamiche del salvataggio hanno davvero dell'incredibile, così come scritto da Danilo Mainardi sul Corriere della sera fonte dell'articolo a seguire.
Che i cani siano animali dotati di altruismo lo sappiamo tutti, e anche crediamo di sapere che tale importante qualità sia un fatto istintivo, cioè una caratteristica propria della specie. Il che non è, intendiamoci, che sia del tutto errato. Quanto però è stata capace di fare Queen, una femmina di pastore tedesco per aiutare la sorella della padrona, è qualcosa che va ben al di là d' un comportamento istintivo. Anzi, se avesse davvero seguito solo il suo istinto, non sarebbe mai riuscita a fare quanto invece ha fatto. C'è solo una parola da usare in questo caso, e la parola è intelligenza. Lo so, a noi esseri umani non piace molto usare questo vocabolo per esseri appartenenti ad altre specie, ma ora so di poterlo fare. Queen, ne sono certo, la qualifica di cane intelligente se la merita proprio. Molto brevemente è successo questo.Circa un mese fa e con esattezza l'11 luglio, Dorina Martirato, stava cercando funghi in un bosco in comune di Cismon del Grappa (Vicenza) insieme alla sorella Marilena e al suo cane Queen, quando è stata punta da alcune vespe. Ciò le ha determinato uno choc anafilattico che le ha presto fatto raggiungere uno stato comatoso con gravi difficoltà respiratorie. Grazie a una telefonata i soccorsi sono stati subito allertati ma, per la fitta vegetazione, i soccorritori non sono riusciti a trovare le due donne. E allora Queen, resasi conto dello stato di sofferenza della donna, s' è messa autonomamente alla ricerca dei soccorritori e, rintracciatili alla distanza di quasi un chilometro, è riuscita a guidarli fino a dov' era la padrona con la sorella, poi portata all' ospedale di Bassano del Grappa. Vediamo ora di ragionare sul comportamento di Queen. Se avesse agito esclusivamente secondo il proprio istinto, ed essendo, trattandosi di un cane, un animale altruista ed empatico, avrebbe semplicemente cercato, in ogni modo, di intervenire direttamente per aiutare la donna. Mai infatti si sarebbe allontanata da lei. Ciò che invece ha messo in atto è stato qualcosa di ben più elaborato e raffinato, proprio di un animale, un cane appunto, possessore di bella mente sociale. Un cane che, nel caso specifico, deve necessariamente aver accumulato negli anni una notevole sapienza. Tale da avergli fatto bloccare l' innata tendenza di correre direttamente in soccorso della persona in difficoltà e, invece, di progettare e mettere in atto una soluzione consistente nell' allontanamento dall' oggetto di suo interesse per eseguire un piano complesso comprendente anche il coinvolgimento di altri individui. In questo caso esseri umani. Ecco, questo ha fatto Queen, dimostrando con ciò capacità di ragionamento intelligente e autonomo. E, a dar conforto a questa interpretazione, occorre ricordare che altri casi analoghi nel tempo sono stati registrati. Ultimo quello di Buddy, anch' esso un pastore tedesco, che in Alaska ha saputo guidare una pattuglia di poliziotti in soccorso del suo padrone, Ben Heinrichs, che pure si trovava in pericolo di vita. Buddy è stato poi ufficialmente premiato dal colonnello Audie Holloway, capo della polizia dell' Alaska, con questa motivazione: «Per aver percepito la gravità della situazione e agito correttamente». Proprio come ha saputo fare la nostra Queen e molti altri suoi amici.