trilogia mentale

IN AMERICA LA CONCORDIA NON SAREBBE MAI NAUFRAGATA! A DIRLO E' DAVID SMITH


Leggo e riporto (http://www.salemnews.com/local/x180453474/Could-Italian-disaster-happen-here)Le difficoltà dell'Italia fanno sorridere gli americani, ma li fanno anche riflettere. La crisi economica è stata l'occasione per far ragionare Washington sulla situazione delle casse pubbliche. Ugualmente, dopo il naufragio della nave Concordia all'isola del Giglio, l'America si chiede: un incidente simile potrebbe avvenire negli Stati Uniti? La risposta, secondo il marinaio e avvocato David Smith, laureato all'accademia marittima del Massachusetts, è negativa. Due fattori non lo permetterebbero: le leggi e le tradizioni marittime."Un comportamento come quello del comandante Francesco Schettino, che dopo l'impatto con uno scoglio ha abbandonato la nave senza preoccuparsi dei 4.200 passeggeri a bordo, non si vedrà mai in una nave americana", ha assicurato Smith al quotidiano pomeridiano The Salem News. E ha aggiunto: "In America il processo di formazione del personale di bordo è diverso, molto più completo".Pesanti, nel caso, sarebbero le conseguenze: "Se accadesse lo stesso incidente a una imbarcazione americana il comandante in questione perderebbe la licenza e sarebbe incriminato penalmente", ha spiegato Smith, "perché il comandante è personalmente responsabile se i passeggeri vengono feriti". Lo conferma un motto diffuso tra i marinai: "Un capitano non abbandona la nave fino a quando non è costretto a salire sulla scialuppa di salvataggio".Smith ha poi affrontato un altro scandalo del caso Concordia: la corsa selvaggia alle scialuppe, che ha visto uomini superare donne e bambini per raggiungerle e mettersi in salvo. "E' difficile immaginare una legge che impedisca questo comportamento", ha concluso, "perché ad evitarlo dovrebbe essere il buon senso."Rifletto ed esterno.Non mi piace granché il modo di fare degli americani sempre pronti a sparare a zero sugli scandali altrui ma poco inclini a guardare quelli in casa propria, che pur non sono pochi, in particolar modo trovo poco corretto usare il dramma di una tragedia per gettare fango su una nazione senza peraltro avere grande conoscenza dei fatti.Prima di fare le affermazioni che fa, il Signor Smith dovrebbe provare a guardare in casa propria e rammentarsi dell'incidente dell'Ethan Allen avvenuto nel 2005 (le cui dimensioni dell'imbarcazione nulla hanno a che vedere con la Costa Concordia), in cui morirono 21 passeggeri su 49 presenti sul battello, incidente che indusse il governo americano a cambiare le regole di capienza sui battelli perché quelle in vigore erano orami obsolete.Secondo sentenziare sulle altrui tradizioni e leggi marittime è una boiata in quanto molti paesi europei, Italia compresa, hanno esplorato il mondo via mare prima ancora che gli Stati Uniti fossero scoperti e le leggi marittime a cui fanno riferimento forniscono una protezione ai passeggeri a dir poco comparabile a quella delle leggi previste in USA.Volendo andare oltre, se è vero che non dobbiamo giudicare il corpo dei marines dalle azioni di un paio di elementi , tipo quelli che hanno urinato sui cadaveri di alcuni talebani, parimenti è impensabile voler giudicare i marinai stranieri dalle azioni di un solo capitano italiano, capitano peraltro che le autorità italiane hanno arrestato per aver violato le stesse leggi che il signor Smith cita nella sua intervista.Un'ultima cosa se non sbaglio la Compagnia Costa Crociere fa capo al gruppo Carnival Corporation & plc, il più grande operatore al mondo nel settore delle crociere, di matrice anglo-americana. L' assetto societario  è di una certa complessità in quanto è una dual-listed company, ovvero un'azienda formata da due società (Carnival Corporation e Carnival plc) e  proprio la Carnival Corporation che tra le due è la società capogruppo controlla e gestisce la Costa Crociere.Ah dimenticavo...Sulle ultime tre righe sono totalmente concorde con il Signor Smith!