L'amore da sempre il più discusso ed il più inspiegabile dei sentimenti. L'amore che tutto può e che nulla deve; l'amore che enfatizza, l'amore che schiavizza; l'amore, forza indiscussa e misera potenza; l'amore che investe l'amore che spoglia; l'amore per il proprio uomo o per la propria donna, l'amore per i figli, per i propri genitori, l'amore per il potere, l'amore per il denaro, l'amore per il successo, l'amore per gli animali, l'amore per la fede,l'amore per la patria, l'amore per l'amore, con amore e solo per amore come diceva una vecchia canzone: "Per amore solo per amore"...Si vive e si può anche morire. Qualche giorno fa nel blog di un utente che ha come nick
omnamahshivaya0 ho letto dello scambio di lettere tra una figlia e un padre. Nella sua missiva la bambina poneva al padre la seguente domanda: "Papà cos'è l'amore?". Con intensità e sentimentalismo il padre ha provato a spiegarglielo delineando aperture di un sentimento che va oltre il comune sentire e inteso come punto d'incontro non solo tra due singoli individui ma tra una molteplicità di soggetti e l'universo.Mia figlia non mi ha mai rivolto questa domanda, rammentavo però che anni addietro fui io stessa a rivolgerla a me medesima, interrogandomi su cosa fosse l'amore. Ho cercato quello scritto e vorrei condividerlo con voi, invitandovi a porvi la stessa domanda, cosa che forse nell'arco della vostra vita avete già fatto, se così fosse avrei piacere di leggere le vostre risposte.E' il dono più prezioso, l'emozione mai vissuta, la passione che stringe, la lama celata in essa che ferisce. E' il vento che trasporta e il sole che placa. E' il sentiero più impervio e scosceso, è la pace di un rifugio sicuro. E' la dura parola che disperde i sogni e al contempo la poesia che li sa donare. E' la pena di troppa tenerezza, la gioia di una infinita malinconia. E' la rugiada capace d'incoronare la più tenera delle foglie, è la linfa vitale capace di scuotere le radici di una quercia fin dove più in fondo si aggrappano alla terra. E' la lacrima di un dolore antico e la pioggia che la nasconde. E' la ritrovata gioia di ogni nuovo risveglio, la giusta ragione dello scorrere del tempo. E' il ricordo più feroce, l'abbandono che non perdona.E' l'animo che nel silenzio riesce ad ascoltare e nel buio sa capire. E' tutto ciò che il verbo osa dire e la parola non può fermare.Ecco questo è per me l'AMORE.Ricordo che un amico una volta mi ha detto: "Rossella tu sei nata per amare ma hai un limite, il tuo limite è che sei innamorata dell'amore". Quell'amico aveva ragione perché nonostante io sia innamorata dell'amore, nonostante sia stata sempre amata, nonostante abbia amato e continui ad amare confesso, paradosso appaia, di non saper amare o almeno non nel senso del comune sentire. Mi son sempre detta se un giorno dovessi riuscirci vorrei essere capace d'amare come descriveva Giorgio Gaber nelle ultime quattro strofe della sua nota canzone "Quando sarò capace d'amare" che dicono esattamente così:Quando sarò capace d'amare farò l'amore come mi viene senza la smania di dimostrare senza chiedere mai se siamo stati bene.E nel silenzio delle notti con gli occhi stanchi e l'animo gioioso percepire che anche il sonno è vita e non riposo. Quando sarò capace d'amare mi piacerebbe un amore che non avesse alcun appuntamento col dovere un amore senza sensi di colpa senza alcun rimorso egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso.Senza cattive o buone azioni senza altre strane deviazioni che se anche il fiume le potesse avere andrebbe sempre al mare.Così vorrei amare.