Sembra un elenco del telefono tanto è lungo, in realtà sono i nomi delle vittime della Fibronit di Broni, i malati e i morti che dal 69 hanno respirato l'aria carica d'amianto di questo paesino alle porte di Pavia che la procura di Voghera ha individuato come parti lese. Più di 800 conta il giudice per l'udienza preliminare tanto che per l'apertura del processo, il prossimo 16 aprile, affitteranno una sala congressi. Un processo che arriva dopo troppi anni di attesa e lutti.Ci sono voluti centinaia di morti e otto anni d'inchiesta per portare in tribunale la Fibronit di Broni, azienda alle porte di Pavia che dal 1969 ha avvelenato d'amianto l'aria di questo piccolo paesino lombardo. Un elenco sconcertante di vittime anche tra chi nella fabbrica non è mai entrato, ma che ha avuto la disgrazia di abitare nella zona.Sul banco degli imputati saliranno tutti i vertici della Fibronit, Presidente, Amministratore e Consiglieri, dieci in totale, accusati di omicidio plurimo, disastro doloso e omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Si è consumato un disastro ambientale su vasta scala scrive il Pubblico Ministero attorno a questi capannoni che hanno prodotto cemento e amianto fino al 94 e che non sono stati ancora bonificati.Accanto alla statua per gli eroi della seconda guerra mondiale nel parchetto di Broni ne hanno messo una in ricordo dei morti sul lavoro perché è questa la battaglia dei tempi moderni che il paese sta combattendo col picco di decessi ancora da venire atteso nel 2015.La condanna della Eternit del mese scorso per i morti d'amianto dimenticati oggi rappresenta una speranza. Si spera che qualcuno abbia una coscienza e che venga fatta giustizia. C'è bisogno di giustizia in Italia perché ci sono troppe cose che non sono giuste troppe, davvero troppe!