trilogia mentale

FIDO E MICIO PER IL REDDITOMETRO COME LA PORSCHE


Riaffiora la questione sul considerare gli animali, una volta detti di compagnia come la Porsche un segno di ricchezza almeno secondo l'agenzia delle entrate che ha inserito nel redditometro sperimentale le spese veterinarie ma la polemica monta e la partita si gioca in punta di diritto.Da una parte veterinari , associazioni ambientalisti e proprietari di animali che giurano di pagare già salatissimo il conto per fido e micio con l'iva al 21% su farmaci e cibo ad esempio e poi aggiungono, gli animali d'affezione sono oggetto del trattato internazionale di Lisbona che stabilisce la loro peculiarità di esseri senzienti (con coerente diritto alla salute) e non già vanno trattati come beni imponibili, anzi con un documento spedito l'otto marzo al Premier e al ministro della salute, chiedono ulteriori sgravi fiscali per le cure veterinarie specie per chi si faccia carico di animali abbandonati combattendo così in prima persona il fenomeno del randagismo. Di tutt'altro parere il fisco: "chi possiede un cane o un cavallo sostiene spese anche ingenti ed è logico venga inserito nel nuovo strumento che serve a valutare il reddito".La querelle è aperta e lontana pare da facili composizioni...Tu che ne pensi?Io trovo che guardare al possesso di un animale domestico come ad un indice di ricchezza sia davvero cosa deplorevole, e per quanto possano incidere sul bilancio familiare non sono certamente da considerare beni di lusso. Ah dimenticavo io ho tre cani ed un coniglio eppure non sono di certo possidente!