I dieci più ricchi d'Italia possiedono quanto tre milioni di poveri. Lo dice un rapporto di Bankitalia. A determinare la ricchezza è sempre più il patrimonio invece del reddito.Sono solo dieci persone non arrivano nemmeno a formare una squadra di calcio ma sembra il caso di dire sono un gruppetto che vale tanto oro quanto pesa. Nel club esclusivo dei paperoni italiani, nella top ten dei facoltosi, è concentrata una ricchezza davvero considerevole soprattutto se si pensa che è pari a quella di ben tre milioni di persone, gli italiani più poveri. Un'equazione messa in evidenza da uno studio sull'evoluzione della ricchezza e la diseguaglianza nel nostro paese pubblicato dalla Banca d'Italia.Leggendo, tra statistiche e numeri, si scopre che la ricchezza è legata sempre di più ai patrimoni cioè alle proprietà di famiglia, a quello che si è accumulato da generazioni. Difficile, sembra, diventare straricchi grazie al proprio reddito contando su quello che si riesce a guadagnare solo lavorando, seppur ad alti livelli. E allora vien da sé un'altra novità: oggi i giovani sono più poveri degli anziani, in passato non era così, e questo proprio perché non riescono a mettersi da parte nulla. E così ecco di nuovo comparire nel nostro paese il conflitto generazionale questa volta in termini di redditi.Ma chi è in forza al gruppetto d'oro italiano?
DIECI RICCHI COME TRE MILIONI DI POVERI
I dieci più ricchi d'Italia possiedono quanto tre milioni di poveri. Lo dice un rapporto di Bankitalia. A determinare la ricchezza è sempre più il patrimonio invece del reddito.Sono solo dieci persone non arrivano nemmeno a formare una squadra di calcio ma sembra il caso di dire sono un gruppetto che vale tanto oro quanto pesa. Nel club esclusivo dei paperoni italiani, nella top ten dei facoltosi, è concentrata una ricchezza davvero considerevole soprattutto se si pensa che è pari a quella di ben tre milioni di persone, gli italiani più poveri. Un'equazione messa in evidenza da uno studio sull'evoluzione della ricchezza e la diseguaglianza nel nostro paese pubblicato dalla Banca d'Italia.Leggendo, tra statistiche e numeri, si scopre che la ricchezza è legata sempre di più ai patrimoni cioè alle proprietà di famiglia, a quello che si è accumulato da generazioni. Difficile, sembra, diventare straricchi grazie al proprio reddito contando su quello che si riesce a guadagnare solo lavorando, seppur ad alti livelli. E allora vien da sé un'altra novità: oggi i giovani sono più poveri degli anziani, in passato non era così, e questo proprio perché non riescono a mettersi da parte nulla. E così ecco di nuovo comparire nel nostro paese il conflitto generazionale questa volta in termini di redditi.Ma chi è in forza al gruppetto d'oro italiano?