trilogia mentale

CRISI ASSASSINA!


E' una guerra silenziosa, con troppe vittime, è la disperazione di chi vede davanti a se il baratro dopo aver perso il lavoro e decide di togliersi la vita. La crisi economica ha i suoi effetti collaterali. Il dramma dei suicidi per la perdita del lavoro si trascina da anni nel silenzio ma con l'aggravarsi della crisi economica non si possono più considerare casi isolati. Un quadro drammatico quello che emerge dal rapporto dell'Eures: nel solo 2010, in media, si sono tolte la vita 2 persone al giorno tra disoccupati e imprenditori. 362 i suicidi tra i disoccupati, che superano i 357 del 2009, in forte aumento rispetto ai 270 all'anno tra il 2006 e il 2008. Tra artigiani, imprenditori e i liberi professionisti 336 si sono tolti la vita nel 2010, 342 nel 2009. Solo nei primi mesi di quest'anno si sono suicidati 23 imprenditori.Si tratta soprattutto di uomini che hanno perso il lavoro e si sono sentiti senza prospettive, di età compresa  tra i 45 e i 64 anni. Stesso allarme tra i titolari di piccole e medie imprese sui quali spesso pesano le difficoltà del credito, i debiti o i mancati incassi, la responsabilità di licenziare i propri dipendenti  con cui in molti casi hanno lavorato per anni. L'incidenza è più alta nelle regioni del centro-nord. Per rompere l'isolamento, denunciare queste realtà e ricordare coloro che hanno perso la vita soffocati da debiti con banche e fornitori, imprenditori e lavoratori sfileranno insieme per una fiaccolata questa sera alle 20,00 davanti al Pantheon a Roma. All'iniziativa denominata "Silenziosamente" partecipano anche associazioni di alcune regioni che hanno dato vita ad una rete di solidarietà.COMMENTO PERSONALE:SILENZIO!!!