trilogia mentale

I BLOG NON SONO STAMPA CLANDESTINA E QUINDI NON CHIUDERANNO


No, i blog non sono stampa clandestina. Parola della Cassazione, che con un "rinvio perché il fatto non sussiste" ha raso al suolo una sentenza che se confermata avrebbe potuto distruggere l'Internet italiano. Il processo riguarda Carlo Ruta, un giornalista e saggista siciliano che curava saltuariamente un blog denominato Accadde in Sicilia. Sin dal 2004 sul sito Ruta scrive di mafia e colletti bianchi: dall'omicidio di Giovanni Spampinato alla strage di Portella della Ginestra, fino agli affari della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Poi però riceve una querela per diffamazione da parte di un magistrato ritenutosi offeso da un articolo presente sul blog.Si va a processo e nel 2008 il tribunale condanna Ruta per diffamazione e per il reato di "stampa clandestina". Il blog, scrive il tribunale, è una vera e proprio testata giornalistica, assimilabile a quotidiani come Il Corriere della Sera o Repubblica. E come tutte le testate giornalistiche deve essere registrata presso il Tribunale competente. Non l'ha mai fatto, perciò deve essere chiusa. E' la prima volta in Europa che un blogger viene condannato per tale reato.Il blog chiude i battenti. Carlo Ruta continua a scrivere su altri siti. Gli esperti e gli attivisti di tutto il mondo si interessano alla vicenda, specialmente dopo la conferma della sentenza da parte della Corte d'appello di Catania, avvenuta nel maggio 2011. Sessanta storici italiani firmano una lettera aperta di solidarietà al blog/giornale.Davvero i blog, tutti i blog, sono delle testate giornalistiche? Se la sentenza fosse stata confermata, qualsiasi blogger sarebbe dovuto correre in Tribunale a registrare il suo sito online. O, peggio, per evitare inutili procedure burocratiche avrebbe dovuto chiudere baracca.Fortunatamente non è andata così perchè ieri, giorno in cui il caso è arrivato davanti alla Cassazione, durante la sua arringa l'avvocato di Ruta ha spiegato come i blog non rientrino nella categoria di "prodotto editoriale", una categoria disciplinata da una legge di oltre 60 anni fa (la 47 del 1948). La tesi è stata accolta: La Corte ha sancito che i blog non possono essere "colpevoli" del reato stampa clandestina. Semplicemente perché non sono "stampa".