Bimbo di tre anni cade nel recinto dei licaoni, ucciso a morsi. E la mamma?...
Una terribile tragedia si è consumata allo zoo di Pittsburgh, nel nord est degli Stati Uniti, dove un bimbo di tre anni è stato sbranato dai licaoni, cani selvatici molto simili alle iene.Stando a quanto riportato dalla stampa locale e secondo le prime ricostruzioni il piccolo era al parco con la mamma che lo stava tenendo in bilico sulla recinzione; lui ha perso l'equilibrio ed è caduto al di là della rete di protezione, dietro la quale si trovavano gli animali, che lo hanno ucciso a morsi.I guardiani e la polizia, che ha ucciso uno degli 11 licaoni presenti nella gabbia, hanno tentato inutilmente di salvarlo.COMMENTO PERSONALE:Ora con il dovuto rispetto per la grave disgrazia consumatasi mi chiedo: "Che necessità c'era di sparare ad uno dei licaoni?"...Fosse stato necessario per salvare il bambino capisco benissimo ucciderli anche tutti e 11 ma non lo era perché ormai il bambino era già stato assalito e per lui non c'era scampo. La deduzione è che non l'hanno ucciso per salvare la vittima ma per un malinteso senso di giustizia. Sarebbe utile e opportuno spiegare anche il perché delle reazioni degli animali, che, purtroppo, hanno -dal loro punto di vista- semplicemente eliminato un corpo estraneo dal loro territorio.E della mamma invece ne vogliamo parlare? Certamente merita rispetto il dolore di questa donna che ora piange il suo piccino morto in modo atroce ma questa mamma avrebbe potuto, con un po' di buon senso, evitare il verificarsi di questa tragedia. E' vero che con il senno di poi siamo tutti più bravi ma occorre essere obiettivi e chiedersi se è da persone responsabili tenere il proprio pargolo in piedi su di una recenzione, magari anche inadeguata, dove alloggiano licaoni con il rischio, e il caso lo conferma, che vi possa cadere dentro finendo come è finito il piccolo protagonista di questa triste storia...Da tener presente che i licaoni sono grandi all'incirca come cani domestici di medie dimensioni e sono molto aggressivi quando si muovono in branco.Se fosse stato vivo mio padre son certa che avrebbe detto: "Si poteva evitare? Sì, con maggiore cura ed attenzione."Chissà perché come sosteneva G.B. Shaw: "Quando un uomo vuole ammazzare una tigre, lo chiama sport; quando è la tigre a volerlo ammazzare, la chiama ferocia."