Lo scorso Febbraio a Carrara muore di stenti Olga Komut, 31enne di nazionalità ucraina all'ottavo mese di gravidanza che viveva in una tenda collocata in un'area dismessa alla periferia della città nei pressi della stazione di Avenza. Il caso scosse non poco gli abitanti della città che, memori delle condizioni di miseria della donna e prossimi al Natale, hanno voluto, partendo dal ricordo della stessa, raffigurare la sofferenza con un presepe che per quanto scioccante possa apparire è molto più realistico dell'immaginario collettivo a cui siamo abituati e nel quale Bambin Gesù viene sempre raffigurato come un pargolo sorridente e sereno dalla faccia rosea e paffuta.
NATIVITA’ CHOC A CARRARA
Lo scorso Febbraio a Carrara muore di stenti Olga Komut, 31enne di nazionalità ucraina all'ottavo mese di gravidanza che viveva in una tenda collocata in un'area dismessa alla periferia della città nei pressi della stazione di Avenza. Il caso scosse non poco gli abitanti della città che, memori delle condizioni di miseria della donna e prossimi al Natale, hanno voluto, partendo dal ricordo della stessa, raffigurare la sofferenza con un presepe che per quanto scioccante possa apparire è molto più realistico dell'immaginario collettivo a cui siamo abituati e nel quale Bambin Gesù viene sempre raffigurato come un pargolo sorridente e sereno dalla faccia rosea e paffuta.