Non so perché, o forse fingo di non saperlo, ma a me il Natale mette tristezza. Una tristezza inspiegabile che non provo mai in nessun altro periodo dell'anno e non è certo perché non sono più una bambina. Penso spesso ai meno fortunati ma a Natale ne sento maggiormente il peso, la responsabilità, probabilmente perché in questo giorno "speciale" la mia condizione, seppur modesta, mi appare di enorme ricchezza e sento una vocina dentro me che mi dice: "Sai Rossella se al mondo c'è chi non avrà mai nulla da portare alla bocca, chi non aprirà mai un regalo, chi non riceverà mai un bacio, una parola di conforto, un abbraccio di solidarietà, un pensiero gentile... E' anche colpa tua."Mi piacerebbe poterla contraddire ma non posso perché so che quella vocina sta dicendo il vero. Questa mia personale condizione nel vivere il Natale non m'impedisce però di porgere a ciascuno di Voi, un caro augurio di BUONE FESTE.