Prima: "Il professore non è l'uomo adatto a guidare l'Italia". Dopo: "Ma un'alleanza con Bersani potrebbe..."Due editoriali pubblicati a distanza di poche ore, sul prestigioso quotidiano britannico, l'uno il contrario dell'altro. Alla faccia della coerenza!
Sono stati in molti a pensare che finalmente una voce autorevole come il Financial Times, prestigioso quotidiano economico-finanziario britannico, pubblicasse quello che pochi in Italia hanno avuto il coraggio di dire ovvero che: "Mario Monti non è l'uomo adatto a guidare l'Italia".Eppure a poche ore dalla pubblicazione dell'editoriale a firma di Wolfgang Munchau, economista esperto di eurozona ed editorialista del quotidiano, proprio quella voce autorevole fa marcia indietro e pubblica sull'edizione online un nuovo editoriale, anonimo, nel quale si loda la credibilità di Monti e Bersani, ipotizzando e auspicando una loro possibile alleanza al governo del paese. "Devono sfruttare il voto del mese prossimo per portare avanti l'idea di un nuovo inizio. Ciò permetterà agli elettori di fare scelte reali sul futuro dell'Italia". Proprio il contrario di ciò che aveva scritto Munchau, sfavorevole all'alleanza tra centrosinistra e i centristi di Monti.Insomma sarà pure insigne ed autorevole questo Financial Times ma quanto a coerenza della linea editoriale lascia molto a desiderare...Attendo adesso di leggere l'intervista a Monti di giovedì preannunciata dal direttore del quotidiano con un twitt sul social network Twitter."Why Monti is not the right man to lead Italy" (Perché Monti non è l'uomo giusto per guidare l'Italia) questo il titolo dell'editoriale apparso sul Financial Times, scritto da Wolfgang Munchau, che designava Monti come incapace di tenere testa alla Merkel e il suo operato caratterizzato da promesse di riforme poi sfociate in un rialzo delle tasse. "Monti si è presentato a capo di un governo tecnico ma si è dimostrato un politico navigato" scrive l'editorialista. Non solo..."Il professore della Bocconi ha sempre detto di aver salvato l'Italia dalla catastrofe finanziaria e dal suo predecessore Silvio Berlusconi ", afferma il giornale inglese "ma questo compito è stato svolto dal presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi."Non risparmia nemmeno Bersani l'articolo di Wolfgang Munchau che dice essere "timido di fronte alle riforme strutturali".Questo il link dell'editoriale in lingua originale:
http://www.ft.com/intl/cms/s/0/882bb27a-6166-11e2-957e-00144feab49a.html#axzz2IeEUFBQENon è tardata ad arrivare la replica di Monti che in un'intervista al Tg2, polemizza con l'autore dell'editoriale del Financial Times: ''Non me l'aspettavo dal Financial Time ma da Wolfgang Munchau sì, uno specifico editorialista che ha una vecchia polemica con Merkel e vorrebbe che tutti dessero colpi d'ariete per far saltare l'eurozona''. ''Senza il nostro risanamento in tempi così brevi e la nostra azione di spinta per lo scudo anti-spread anche la Bce non avrebbe potuto fare il molto che poi ha fatto'', sottolinea il Premier uscente. "Ieri è stato un passaggio faticoso ma doveroso per l'Italia perché per dare lavoro ai giovani servono riforme molto incisive che nell'ultimo anno ho constatato che possono essere avviate ma non portate fino in fondo con i partiti e i loro apparati". "Domani sul Financial Times ci sarà una lettera che fa capire a Munchau perché le sue frustrazioni verso la Germania non sono necessariamente da scaricare su chi in condizioni difficili ha governato l'Italia", conclude Monti, che ha dismesso ufficialmente i panni del tecnico per vestire ormai quelli del politico a tutti gli effetti presentando una sua lista, Scelta Civica "Con Monti per l'Italia" e i 400 candidati che la rappresenteranno alle elezioni. Domenica a Bergamo Monti ha aperto ufficialmente la sua campagna politica e si è così espresso: "Si aprirà una nuova stagione politica, fatta di cambiamenti strutturali e riforme". Quanto all'ipotesi di alleanza con il centro sinistra ha asserito: "La forza politica che con me si presenta non parteciperà a governi che non abbiano un forte e chiaro e condiviso orientamento riformista".
Ricorderete una famosa prima pagina dell'Economist, in cui campeggiava una foto di Berlusconi su sfondo nero e la scritta "Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy" ovvero "Perché Silvio Berlusconi non è adatto a guidare l'Italia".A quanto pare passa il tempo, cambiano i volti ma la cartastraccia è sempre la stessa...