La crisi che stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti e nelle case di molti, in quel tessuto quotidiano sempre più drammatico caratterizzato da gesti estremi come i molteplici suicidi verificatisi negli ultimi tempi, nella frase di quel parroco che dice: "Invece di uccidervi togliete ai ricchi" o nel pugno della mano di quel padre che armato di una pistola si ritrova a compiere una rapina a mano armata per rubare un bottino di 4 pizze con cui sfamare i propri figli. Valore della refurtiva 19 euro.Il fatto è accaduto a Napoli, dove un uomo munito di una pistola giocattolo ha fermato l'addetto alle consegne a domicilio di una pizzeria intimandogli: «Dammi le pizze, stasera mangeranno i miei figli».Coincidenza vuole che proprio in quel momento passava di lì una pattuglia della polizia che ben comprendendo la disperazione di quel gesto e vista la manifesta volontà della vittima di non voler sporgere denuncia alcuna ha chiuso un occhio sull'accaduto.«Avevo qualche decina di euro e il cellulare ma lui voleva le pizze», ha dichiarato la vittima, «Meglio così, ho pensato, se per una sera ho aiutato a sfamare una famiglia».Questo gesto, che di criminale ha ben poco, è la denuncia di come la situazione stia toccando il fondo e di come la gravità di questo stato di cose generi azioni sconsiderate nelle persone che si ritrovano a fare i conti con una povertà che sempre più minaccia la semplice sopravvivenza, di un padre che privato del proprio diritto al lavoro si ritrova impotente dinnanzi al soddisfacimento di bisogni elementari come quello di sfamare i propri figli, della perdita di una dignità che sempre più sembra poter essere preservata solo con la morte.