trilogia mentale

LA GIUSTIZIA E' UGUALE PER TUTTI???


Ho pubblicato in data 25 novembre 2010, nel Blog di Radio DG VOICE, come omaggio alla Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne dei versi che come riportato in un commento, simboleggiano l'urlo di una ritrovata liberà, di una rinascita alla vita con una nuova consapevolezza del proprio essere non solo donna ma persona.In tanti hanno esortato le donne a denunciare la violenza subita chiedendosi perchè le donne non denunciano. Ve lo spiego dettagliatamente con un fatto di cronaca cominciato un anno fa e tragicamente conclusosi pochi giorni or sono.Era il 21 dicembre dello scorso anno, i giornali riportavano quanto a seguire:"Buone notizie per Emiliana Femiano, la ragazza accoltellata ieri mattina dal suo ex ragazzo e ricoverata all'ospedale Loreto Mare: sta bene."
Il 25 novembre 2010 Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, intorno alle ore 12,00 nella Basilica del Carmine Maggiore in piazza Mercato a Napoli, si sono svolti i funerali di Emiliana, 25 anni alla cui vita ha messo fine, lo stesso assalitore di allora, nella notte di lunedì scorso.Il carnefice, il cui nome è Luigi Faccetti, nonostante le pressioni ricevute da strani "personaggi" a non costituirsi parte civile, era stato regolarmente denunciato alle autorità competenti.Luigi Faccetti aveva già in precedenza aggredito Emiliana, a queste aggressioni ha fatto seguito il primo accoltellamento e dopo 11 mesi altre 66 coltellate con le quali ha barbaramente messo fine alla vita della ragazza.Dopo i fatti accaduti lo scorso anno, Luigi Faccetti era stato condannato per tentato omicidio, ma essendosi costituito, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.Se vi state chiedendo perchè Faccetti non fosse in carcere, vi riporto testualmente la risposta del GIP Giustino Gatti, che almeno ha avuto il coraggio di rispondere alle domande rivoltegli, perchè colui che ha firmato il provvedimento, il Giudice Carlo Modestino, è così sconvolto dalla morte della ragazza che al momento non se la sente di parlarne."Semplicemente perchè ci sono leggi che lo consentono; fra l'altro il provvedimento di arresti domiciliari non è stato neppure impugnato dalla Procura. Le norme prevedono situazioni di pericolosità diverse a seconda delle circostanze. Ci sono soggetti pericolosi per quello che possono commettere nei confronti di una determinata persona. Altri che sono ritenuti pericolosi per il ruolo che ricoprono e magari non sono in carcere solo perchè coperti da immunità. Ragioni in generale - sottolinea il Gatti - non mi riferisco a nessuno in particolare. Capisco che l'opinione pubblica possa sentirsi colpita dalla tragica morte di quella ragazza".Luisa Falanga madre di Emiliana ha lanciato un appello rivolto alla magistratura:"Vi prego signori giudici, vi scongiuro affinchè la mia Emiliana riposi in pace e ottenga giustizia. Il mio appello è rivolto a chi giudicherà Luigi Faccetti, l'assassino di mia figlia. Chiedo che venga condannato all'ergastolo affinchè nessun'altra mamma abbia a soffrire le pene che sto soffrendo io. Ma il mio - ha aggiunto - è anche un appello affinchè, tra i giudicanti vi sia minore superficialità. Se quell'essere malvagio non avesse ottenuto i domiciliari ad agosto, mia figlia sarebbe qui con me".Ci ritroviamo così un uomo carnefice in più  ed una donna vittima in menoEmiliana è stata dapprima condannata e poi uccisa. A condannarla è stata la giustizia italiana ad ucciderla l'uomo che di questa giustizia ha usufruito appieno. Il GIP Gatti scrive: capisco che  l'opinione pubblica possa sentrirsi colpita dalla tragica morte di quella ragazza...Il GIP Gatti non ha capito una mazza, l'opinione pubblica è si dispiaciuta per la morte di Emiliana ma è sconvolta da quanto poco la Giustizia Italiana protegga le vittime a favore dei carnefici, di quanto troppo spesso la Giustizia Italiana è corresponsabile in merito alla morte di chi ha pagato con la vita il suo mal funzionamento.Alla luce di quanto sopra riportato...perdonatemi se oso chiedervi ma c'è ancora da chiedersi perchè le donne non denunciano?...Mi chiedo e qui so di essere in peccato, se fosse stata Emiliana la figlia o la nipote di quel politico o di quel Ministro sarebbero state forse adoperate misure diverse al cospetto dell'aggressore...Non rammento quanto ha avuto di pena colui che attentò alla vita del Papa, eppure non lo uccise, qual'è la differenza...E' forse la vita del Papa di più valore al cospetto di quella di un qualsiasi uomo? Oppure se fosse stato accoltellato Berlusconi o chicchesia, sarebbero comunque stati concessi gli arresti domiciliari all'accoltellatore... Questo post è stato da me pubblicato nel Blog di Radio DG VOICE, lo riporto anche nel mio Blog per estendere a chi lo volesse la possibilità di esternare il proprio pensiero.
SIAMO CERTI CHE: LA GIUSTIZIA E' UGUALE PER TUTTI???