Ricevo, come tantissime altre persone un certo numero di messaggi giornalieri nella casella messa a disposizione da Libero, stamane, ma non solo stamane, ne ho trovato uno di un perfetto sconosciuto che mi ha scritto: "Grazie di esistere"...La mia risposta è stata: "Trovo l'affermazione inviatami fuori luogo, le parole hanno un senso e per tale vanno adoperate, quali motivi avrebbe lei per ringraziarmi di esistere?...La invito a non confondere la schiettezza con un'acidità caratteriale che non mi appartiene ma trovo assurdo che la gente abbia perso l'uso della parola non conferendole il suo profondo significato. Le auguro un buon proseguimento di giornata. Rossella :-)."Non me ne voglia l'utente, per il disappunto manifestato, e soprattutto vorrei sapesse che è solo uno dei tanti che adoperano le parole con molta superficialità, ed io probabilmente satura di leggere tanta superficialità mi sfogo con lo scritto a seguire.Non so perché ma sembra che la gente adoperi le parole tanto per, senza rendersi conto che le parole andrebbero adoperate non solo per il loro mero significato ma soprattutto per il valore che l'uso di esse assume per chi le riceve. L'uso di parole ad "effetto mirato e lusinghiero" soprattutto in ambito virtuale è decisamente spropositato alla loro effettiva corrispondenza nella realtà. A differenza dei pensieri che vibrano nell'aria e se ne vanno, le parole restano e possono essere leggere come petali di rose o dure come macigni. La parola fa vivere, fa ridere, fa sognare, fa piangere e a volte uccide più di un colpo di arma da fuoco. La parola è il pensiero che diventa realtà e, al tempo stesso, il mezzo con cui raggiungere i propri traguardi. La parola è il filo rosso che attraversa tutte le tematiche della quotidianità, dal successo alla prosperità, dall'amore alla salute in una raccolta di massime-considerazioni che, nella loro semplicità, risultano illuminanti.L'uomo non sapeva che pensieri e parole fossero una sorta di dinamite, da trattare con cura, saggezza e intelligenza. Le parole sono formule di potere a causa dell'intenso potere delle parole, l'uomo attira a sé ciò che dice:"Un generale lancia l'ordine d'attacco gridando: «Fuoco!» e in pochi minuti non rimane più niente di quella che era una magnifica città. Egli non ha fatto niente, ha solo pronunciato una parola, ma che potenza era contenuta in quella parola! Oppure, un uomo - o una donna - che conta molto su voi, ma i cui veri sentimenti non conoscete ancora, vi dice o vi scrive un giorno queste semplici parole: «Ti amo», ed ecco improvvisamente la vostra vita illuminarsi!Occorre tener presente di tutto ciò quando si fa uso di esse ma soprattutto bisogna imparare ad usarle con ragionevolezza e con il dovuto rispetto altrimenti si corre il rischio non tanto di mentire nel senso proprio del termine, quanto di falsificare il significato delle parole: le proprie, e quelle degli altri. Tale falsificazione non può non avere una ricaduta dal punto di vista morale, sociale e politico, poiché, revocando in dubbio il legame tra linguaggio e verità, genera una complessiva sfiducia nei rapporti umani. Da qui il bisogno di recuperare una cura amorevole per la parola e per l'uso che se ne fa.Ecco ho scritto, mi sono sfogata e mi sento meglio. Nel farlo spero di esser riuscita a rispettare quanto evinto da questa anonima citazione:"Usare le parole aspre quando esistono quelle gentili è come cogliere frutti acerbi quando pendono quelli maturi." Rossella
USARE LE PAROLE A VANVERA
Ricevo, come tantissime altre persone un certo numero di messaggi giornalieri nella casella messa a disposizione da Libero, stamane, ma non solo stamane, ne ho trovato uno di un perfetto sconosciuto che mi ha scritto: "Grazie di esistere"...La mia risposta è stata: "Trovo l'affermazione inviatami fuori luogo, le parole hanno un senso e per tale vanno adoperate, quali motivi avrebbe lei per ringraziarmi di esistere?...La invito a non confondere la schiettezza con un'acidità caratteriale che non mi appartiene ma trovo assurdo che la gente abbia perso l'uso della parola non conferendole il suo profondo significato. Le auguro un buon proseguimento di giornata. Rossella :-)."Non me ne voglia l'utente, per il disappunto manifestato, e soprattutto vorrei sapesse che è solo uno dei tanti che adoperano le parole con molta superficialità, ed io probabilmente satura di leggere tanta superficialità mi sfogo con lo scritto a seguire.Non so perché ma sembra che la gente adoperi le parole tanto per, senza rendersi conto che le parole andrebbero adoperate non solo per il loro mero significato ma soprattutto per il valore che l'uso di esse assume per chi le riceve. L'uso di parole ad "effetto mirato e lusinghiero" soprattutto in ambito virtuale è decisamente spropositato alla loro effettiva corrispondenza nella realtà. A differenza dei pensieri che vibrano nell'aria e se ne vanno, le parole restano e possono essere leggere come petali di rose o dure come macigni. La parola fa vivere, fa ridere, fa sognare, fa piangere e a volte uccide più di un colpo di arma da fuoco. La parola è il pensiero che diventa realtà e, al tempo stesso, il mezzo con cui raggiungere i propri traguardi. La parola è il filo rosso che attraversa tutte le tematiche della quotidianità, dal successo alla prosperità, dall'amore alla salute in una raccolta di massime-considerazioni che, nella loro semplicità, risultano illuminanti.L'uomo non sapeva che pensieri e parole fossero una sorta di dinamite, da trattare con cura, saggezza e intelligenza. Le parole sono formule di potere a causa dell'intenso potere delle parole, l'uomo attira a sé ciò che dice:"Un generale lancia l'ordine d'attacco gridando: «Fuoco!» e in pochi minuti non rimane più niente di quella che era una magnifica città. Egli non ha fatto niente, ha solo pronunciato una parola, ma che potenza era contenuta in quella parola! Oppure, un uomo - o una donna - che conta molto su voi, ma i cui veri sentimenti non conoscete ancora, vi dice o vi scrive un giorno queste semplici parole: «Ti amo», ed ecco improvvisamente la vostra vita illuminarsi!Occorre tener presente di tutto ciò quando si fa uso di esse ma soprattutto bisogna imparare ad usarle con ragionevolezza e con il dovuto rispetto altrimenti si corre il rischio non tanto di mentire nel senso proprio del termine, quanto di falsificare il significato delle parole: le proprie, e quelle degli altri. Tale falsificazione non può non avere una ricaduta dal punto di vista morale, sociale e politico, poiché, revocando in dubbio il legame tra linguaggio e verità, genera una complessiva sfiducia nei rapporti umani. Da qui il bisogno di recuperare una cura amorevole per la parola e per l'uso che se ne fa.Ecco ho scritto, mi sono sfogata e mi sento meglio. Nel farlo spero di esser riuscita a rispettare quanto evinto da questa anonima citazione:"Usare le parole aspre quando esistono quelle gentili è come cogliere frutti acerbi quando pendono quelli maturi." Rossella