trilogia mentale

VIDEOGAME E CARTOON MADE IN JAPAN AVREBBERO PREVISTO E ANTICIPATO IL TERREMOTO.


Tokyo Magnitude 8.0 è una serie anime giapponese in 11 episodi  andata in onda su Fuji TV dal 9 luglio al 17 settembre 2009 anno in cui ha vinto l'Excellence Prize nella categoria Animation al Japan's Media Art Festival.Racconta l'avventura di Mirai e Yuuki, due fratelli che si trovano soli nella Tokyo devastata da un potente terremoto. L'idea di base agli autori era sembrata veramente buona e diversa dal solito, e riportava tra l'altro un argomento importante e spesso vissuto dai giapponesi. La scossa si abbatte sulla città provocando danni enormi e lasciando dietro sé un panorama che ha ben poco di diverso da quanto mostrano al mondo i media giapponesi in queste ore. In soccorso ai due bimbi arriverà una donna, Mari, che li aiuterà a tornare a casa.
La cosa che più mi sorprende è il modo in cui l'autore abbia mostrato come anche la propria città possa trasformarsi in un vero e proprio labirinto se posta in condizioni estreme. Niente mezzi di trasporto, niente mezzi di comunicazione, perfino problemi per trovare dei servizi igienici: attraversare la città di Tokyo in queste condizioni risulterà molto difficile. Specie se a cercare di attraversarla sono due bambini (anche se coadiuvati da un adulto). A rafforzare quest'impressione il fatto che, nonostante l'elevatissimo numero di morti annunciato e le continue scosse di assestamento, per le strade della città non si notano grandi fenomeni di panico o di isteria collettiva. Per le strade non appaiono scene di sangue, né il dolore delle persone (con qualche piccolissima eccezione) che hanno perso i propri cari. Quello che si vede è un popolo civilizzato che affronta la tragedia cercando di apparire quanto più possibile maturo. Quindi l'obiettivo non è mostrare le conseguenze emotive di un terremoto ma le sue conseguenze logistiche. Con l'eccezione dei protagonisti, ovviamente.Le analogie con la realtà sono inquietanti. Tuttavia, è bene sottolinearlo, ci sono diversi elementi che non rispecchiano quanto sta accadendo in Giappone. Nell'anime l'epicentro non è localizzato in mare e non c'è traccia dello tsunami. Nessun riferimento nemmeno al possibile disastro nucleare che sta lasciando il mondo con il fiato sospeso. Guarda il trailer nel video che trovi cliccando sul link a seguire oppure effettuando l'accesso alla mia videogallery.http://video.libero.it/app/playid=143f935dd01558d85a1e531836ad1b0fIn letteratura esiste una fertile produzione di romanzi catastrofisti. D'altronde anche la Bibbia racconta di un diluvio che sa di post-glaciazione, per non parlare delle 10 piaghe di Egitto. Ancora più cospicua, in rapporto, è l'epopea cinematografica del disastro: alluvioni, asteroidi che si abbattono sulla terra, terremoti, vulcani che esplodono, fine del mondo, bombe atomiche si sono divertiti negli anni a fare a pezzi città e fette di pianeta. Gli effetti speciali e il loro sviluppo, d'altronde, sono perfetti per dare forza visiva alle immagini.
Diversa e curiosa la situazione per quanto riguarda i videogame: benché gli extraterrestri e cospirazioni del male abbiano più volte minacciato il mondo, gli eventi naturali sono sempre rimasti un po' in disparte, perché poco "interattivi". Un terremoto può essere un buon espediente narrativo, ma solo se scatena onde di mostri malvagi o di zombie affamati di sangue. Eppure esiste una serie, creata proprio da una software house giapponese, che ha un unico scopo: mostrare una città fittizia ma dai tratti tipicamente giapponesi, alle prese con terremoti e tsunami.Disaster Report, è una serie di video giochi creata da Irem, rilasciata dapprima in Giappone (2002) con il nome Zettai Zetsumei Toshi  e successivamente (2003) in Nord America ed Europa da Agetec con il nome SOS The Final Escape.Il primo Disaster Report risale a quasi 10 anni fa e in Giappone fu un discreto successo. Nonostante la grafica sembri ora datata (si parla di un gioco uscito per Playstation 2), le coincidenze anche visive rispetto ad alcune immagini del terremoto di Tokyo sono notevoli. Certo, nel canovaccio del gioco si scopriva che il sisma era stato causato da uno speculatore che aveva deciso di "affondare" la città che aveva costruito con un socio.Il secondo episodio ottenne molto meno successo, mentre il  terzo, per Psp, non fu mai pubblicato fuori dal Giappone.Proprio in questi giorni in Giappone sarebbe dovuto uscire Disaster Report 4 (il titolo originale è Zettai Zetsumei Toshi 4: Summer Memories), ultimo capitolo della serie e da alcuni anni in lavorazione. La coincidenza è quasi incredibile, visto che il gioco doveva essere pubblicato il 24 febbraio ed è stato posticipato di circa un mese.
La trama è tanto semplice quanto impressionante, se letta dopo gli eventi dell'11 marzo. Una città chiamata Capital City, costruita su un'isola, viene distrutta da un violentissimo sisma. Mentre il protagonista, un giornalista, cerca di mettere in salvo se stesso e più persone possibili, un'onda anomala di proporzioni gigantesche si aggiunge al sisma, allagando la città. Compito del giocatore quello di muoversi nella città fantasma, tra macerie, incendi, persone schiacciate dagli edifici e scoprire cosa ci sia dietro il terremoto.La grafica della Playstation 3 (si può giocare anche in 3D) è impressionante per come ricostruisce uno scenario che è diventato tragicamente realtà. Probabilmente non uscirà mai, non solo per la coincidenza con il disastro reale che lo renderebbe inopportuno, ma soprattutto perché il terremoto, quello vero, ha messo in ginocchio la patria dei videogame.Guarda il trailer nel video che trovi cliccando sul link a seguire oppure effettuando l'accesso alla mia videogallery.http://video.libero.it/app/playid=2f177c35b6d71564d6a2cd57fce31888