E' un post scritto di getto da una madre e da una docente. Da un'italiana che in momenti come questo si vergogna di far parte di un Paese in cui ci stiamo facendo scivolare addosso tutto quello che ci capita senza muovere un dito. La lotta per la sopravvivenza spicciola che porta chi non sa più cosa inventarsi a togliersi la vita. Le piccole e grandi prepotenze perpetrate ai danni dei più fragili quotidianamente da chi dovrebbe invece garantire il benessere a tutti. Il denaro guadagnato a caro prezzo che ci sfugge dalle mani e non c'è verso di trattenerne le briciole, viene solo da ringraziare per godere ancora di queste ultime. Il futuro scippato ai nostri giovani, ai nostri figli. Che al futuro coniugheranno ben poco, molto meno di quanto è stato a noi concesso di fare. L'indifferenza dei potenti e la rassegnazione della gente. Pacata e silenziosa come quando in fila si sta per accedere a un diritto acquisito: una pratica inevasa da mesi, la prenotazione di un esame in ospedale che non riesci ad ottenere in tempo utile. Pensioni congelate, diritto allo studio negato ai più meritevoli perché diventato privilegio per pochi, per quelli che possono.Un sabato in sordina, un gruppo di studenti in attesa di entrare a scuola. Le ultime impressioni prima di entrare in classe, un pomeriggio e una serata di provincia ancora tutta da inventare. Qualche sogno e qualche speranza: a 16 anni ci sono ancora e stentano a morire, nonostante tutto e tutti. Penso a quella ragazza e ai suoi amici andati a scuola invece di bigiare e di concedersi una passeggiata in una giornata di sole di maggio. A quell'appuntamento con il dovere tramutato in appuntamento con la morte. Per il capriccio crudele di chi non pensa a una sedicenne e ai suoi primi batticuori per un'interrogazione che potrebbe andare bene oppure o no o per il biondino con l'orecchino, quello carino occhieggiato da tutte, che passa da un cuore infranto all'altro.Un attimo solo e tutto questo svanisce via lontano. Sul selciato oggetti che potresti trovare nello zaino o nella sacca di tuo figlio violati e cosparsi di sangue innocente. Poteva essere una strage. E' stata la fine di due anime lievi di ragazze, è il dolore infinito ed eterno della famiglia di una per la sua immotivata perdita.
Un sabato qualunque in una giornata di sole e di ombra
E' un post scritto di getto da una madre e da una docente. Da un'italiana che in momenti come questo si vergogna di far parte di un Paese in cui ci stiamo facendo scivolare addosso tutto quello che ci capita senza muovere un dito. La lotta per la sopravvivenza spicciola che porta chi non sa più cosa inventarsi a togliersi la vita. Le piccole e grandi prepotenze perpetrate ai danni dei più fragili quotidianamente da chi dovrebbe invece garantire il benessere a tutti. Il denaro guadagnato a caro prezzo che ci sfugge dalle mani e non c'è verso di trattenerne le briciole, viene solo da ringraziare per godere ancora di queste ultime. Il futuro scippato ai nostri giovani, ai nostri figli. Che al futuro coniugheranno ben poco, molto meno di quanto è stato a noi concesso di fare. L'indifferenza dei potenti e la rassegnazione della gente. Pacata e silenziosa come quando in fila si sta per accedere a un diritto acquisito: una pratica inevasa da mesi, la prenotazione di un esame in ospedale che non riesci ad ottenere in tempo utile. Pensioni congelate, diritto allo studio negato ai più meritevoli perché diventato privilegio per pochi, per quelli che possono.Un sabato in sordina, un gruppo di studenti in attesa di entrare a scuola. Le ultime impressioni prima di entrare in classe, un pomeriggio e una serata di provincia ancora tutta da inventare. Qualche sogno e qualche speranza: a 16 anni ci sono ancora e stentano a morire, nonostante tutto e tutti. Penso a quella ragazza e ai suoi amici andati a scuola invece di bigiare e di concedersi una passeggiata in una giornata di sole di maggio. A quell'appuntamento con il dovere tramutato in appuntamento con la morte. Per il capriccio crudele di chi non pensa a una sedicenne e ai suoi primi batticuori per un'interrogazione che potrebbe andare bene oppure o no o per il biondino con l'orecchino, quello carino occhieggiato da tutte, che passa da un cuore infranto all'altro.Un attimo solo e tutto questo svanisce via lontano. Sul selciato oggetti che potresti trovare nello zaino o nella sacca di tuo figlio violati e cosparsi di sangue innocente. Poteva essere una strage. E' stata la fine di due anime lievi di ragazze, è il dolore infinito ed eterno della famiglia di una per la sua immotivata perdita.