Caro G.,te la ricordi l’estate dei nostri sedici anni, in quella cittadina di mare in cui eravamo soliti passare le vacanze estive con le nostre famiglie? Luglio 1981, una comitiva di ragazzi che provava a giocare a softball sulla spiaggia e tante feste organizzate in casa di uno o dell’altro, con i genitori che andavano a farsi una passeggiata per lasciarci da soli e il tuo stereo che faceva su e giù perché eri l’unico con generosità a metterlo a disposizione di tutti? E ti ricordi come eravamo noi due? Tu, un adolescente magro e altissimo con un ciuffo ribelle di capelli castani e io, magrolina e di altezza media ma ben proporzionata, caschetto castano liscio e frangia.Io mi divertivo a far impazzire i ragazzi, ne avevo lasciato uno a casa che era venuto anche a trovarmi, tu riflessivo e calmo iniziavi a interessarti all’ universo femminile. E poi è successo che ci siamo innamorati, e il nostro era un amore fatto di baci “alla nutella”, come li chiamavamo noi, di lunghi abbracci e di sensazioni nuove e forti che ti prendevano e non ti lasciavano facilmente e ti stordivano un po’. E i nostri discorsi, te li ricordi ancora? Discorsi da adolescenti profondi, un mondo di pensieri in un’estate breve, dolce e destinata a finire. Poi la tua partenza per gli Stati Uniti, le mie lacrime e tu che non te l’aspettavi, un fiume di lettere bellissime e tantissime poesie scritte col cuore da te. E poi la vita che va avanti, io che scelgo un altro… e tu che chiedi a mio fratello del perché tutto sia finito così bruscamente tra di noi…Volevo dirti che per tantissimo tempo ho continuato a pensarti e che all’epoca quella sterzata l’ho fatta perché mi sentivo assurdamente inadeguata alle circostanze e soprattutto a te. Mi piacerebbe anche che tu sapessi che in tutti gli uomini che ho incontrato ho cercato un pezzettino di te, della tua sensibilità, della tua intelligenza e della tua profondità. Ti bacio e ti abbraccio forte. Conservo il tuo ricordo prezioso dentro di me. S.
G come Giovani Amori
Caro G.,te la ricordi l’estate dei nostri sedici anni, in quella cittadina di mare in cui eravamo soliti passare le vacanze estive con le nostre famiglie? Luglio 1981, una comitiva di ragazzi che provava a giocare a softball sulla spiaggia e tante feste organizzate in casa di uno o dell’altro, con i genitori che andavano a farsi una passeggiata per lasciarci da soli e il tuo stereo che faceva su e giù perché eri l’unico con generosità a metterlo a disposizione di tutti? E ti ricordi come eravamo noi due? Tu, un adolescente magro e altissimo con un ciuffo ribelle di capelli castani e io, magrolina e di altezza media ma ben proporzionata, caschetto castano liscio e frangia.Io mi divertivo a far impazzire i ragazzi, ne avevo lasciato uno a casa che era venuto anche a trovarmi, tu riflessivo e calmo iniziavi a interessarti all’ universo femminile. E poi è successo che ci siamo innamorati, e il nostro era un amore fatto di baci “alla nutella”, come li chiamavamo noi, di lunghi abbracci e di sensazioni nuove e forti che ti prendevano e non ti lasciavano facilmente e ti stordivano un po’. E i nostri discorsi, te li ricordi ancora? Discorsi da adolescenti profondi, un mondo di pensieri in un’estate breve, dolce e destinata a finire. Poi la tua partenza per gli Stati Uniti, le mie lacrime e tu che non te l’aspettavi, un fiume di lettere bellissime e tantissime poesie scritte col cuore da te. E poi la vita che va avanti, io che scelgo un altro… e tu che chiedi a mio fratello del perché tutto sia finito così bruscamente tra di noi…Volevo dirti che per tantissimo tempo ho continuato a pensarti e che all’epoca quella sterzata l’ho fatta perché mi sentivo assurdamente inadeguata alle circostanze e soprattutto a te. Mi piacerebbe anche che tu sapessi che in tutti gli uomini che ho incontrato ho cercato un pezzettino di te, della tua sensibilità, della tua intelligenza e della tua profondità. Ti bacio e ti abbraccio forte. Conservo il tuo ricordo prezioso dentro di me. S.