SPRINGFREESIA

HEY YOU!


Uno degli argomenti spesso affrontati da noi ragazze “enni” in vena di stilare bilanci ad angoli “cruciali” della nostra vita è la possibilità che possa esistere realmente un rapporto paritario tra uomo e donna. Un rapporto, cioè, in cui uno dia e riceva dall’ altro esattamente quello che merita, sentendosi soddisfatto del tipo di relazione interpersonale che ha instaurato perché parte di una storia affettiva “funzionante”. Le conclusioni non sono purtroppo molto consolanti. Se penso a tutte le coppie che conosco vedo una fila interminabile di bilance in cui il piatto che pende è prevalentemente di colore rosa o, viceversa, celeste. Unioni in cui la personalità dell’ uno prevale, ahimè, su quella dell’ altro in modo più o meno palese. Se, poi, mi metto a sfogliare riviste femminili è tutto un pullulare di consigli su come rendersi “appetibili” per il proprio lui: come stupirlo, come intrigarlo, come tenerlo a stecchetto dissimulando il grado di coinvolgimento raggiunto, come fornirgli la sensazione (fittizia) di aver scelto piuttosto che essere stato oggetto di una precisa scelta… in sostanza come prenderlo elegantemente per i fondelli, dandogli la finta consapevolezza di essere lui il protagonista assoluto, l’ago della bilancia di cui sopra, l’ ingrediente indispensabile “sine qua non” … Contestualmente chiedendomi se avrò la fortuna di incontrare un uomo con cui essere completamente me stessa, con i miei punti di forza e le mie fragilità, con i sentimenti che fanno parte di me e che mi caratterizzano per quella che sono. Con la voglia e il diritto di esternarli senza temere che l’altro scappi per paura di potersi coinvolgere troppo o di “dover ricambiare” in egual misura o peggio ancora utilizzandoli per colpirti nel momento in cui sente maggiormente la tua vulnerabilità . Senza ricorrere, per tutto ciò, ad espedienti o “ricette della nonna”. E’ una scommessa con la vita e una speranza che vale la pena di conservare. Pensieri e baci a tutti quelli e quelle che leggeranno queste mie parole. S.