Come brezza che increspa il lago 5 dicembre 2008" Ciascuno conosce il proprio dolore "( proverbio africano )Quando apprendi di una giovane vita che non c’è più e ripensi alla sua storia personale travagliata, sofferta, giunta al capolinea in maniera repentina e inaspettata, riesci a toccare con mano la precarietà dell’ esistenza umana e quanto sia fragile, appesa a un filo sottilissimo che potrebbe spezzarsi da un momento all’ altro. E pensi anche che ci sono delle persone che portano su di sé un marchio pesante, difficile da scrollare e mettere da parte. Quello di un destino ineluttabile segnato da pochi mattini e nel quale la luce si è fatta strada con fatica, un po’ come succede a un raggio di sole che filtra attraverso l’oscurità della boscaglia. Tu aspetti, prima o poi, di poter sbucare in una radura ma non succede. Resti prigioniera di un mondo fatto di luce soffusa. Ed è allora che arriva l’imponderabile e decide per te. Ti priva dell’ aria e del chiarore del giorno, ti porta lontano. Qui lasci il tuo ricordo fatto di immagini e di scene che non si rinnoveranno più assieme allo stupore di non poter portare a compimento l’opera della tua vita.In memoria di D. Perché possa finalmente trovare quella pace e quella serenità che in vita le sono forse mancate.
Post N° 154
Come brezza che increspa il lago 5 dicembre 2008" Ciascuno conosce il proprio dolore "( proverbio africano )Quando apprendi di una giovane vita che non c’è più e ripensi alla sua storia personale travagliata, sofferta, giunta al capolinea in maniera repentina e inaspettata, riesci a toccare con mano la precarietà dell’ esistenza umana e quanto sia fragile, appesa a un filo sottilissimo che potrebbe spezzarsi da un momento all’ altro. E pensi anche che ci sono delle persone che portano su di sé un marchio pesante, difficile da scrollare e mettere da parte. Quello di un destino ineluttabile segnato da pochi mattini e nel quale la luce si è fatta strada con fatica, un po’ come succede a un raggio di sole che filtra attraverso l’oscurità della boscaglia. Tu aspetti, prima o poi, di poter sbucare in una radura ma non succede. Resti prigioniera di un mondo fatto di luce soffusa. Ed è allora che arriva l’imponderabile e decide per te. Ti priva dell’ aria e del chiarore del giorno, ti porta lontano. Qui lasci il tuo ricordo fatto di immagini e di scene che non si rinnoveranno più assieme allo stupore di non poter portare a compimento l’opera della tua vita.In memoria di D. Perché possa finalmente trovare quella pace e quella serenità che in vita le sono forse mancate.