18 dicembre 2008 “ Dimmi con chi cammini, e ti dirò chi sei. ” ( proverbio peruviano ) Il mio balcone orientato a sud est è a tutt’oggi e nonostante i rigori invernali che iniziano insistentemente a farsi sentire, un rigoglio di piante di geranio in un’ esplosione di verde scuro inframezzato di rosso lacca. Mia nonna avrebbe, a questo punto, dell’ anno, provveduto a incappucciare con del cellophane trasparente le piantine ma io non ho questa costanza. Eppure, inspiegabilmente, i miei gerani continuano ad omaggiarmi con una fioritura sorprendente, ben al di là delle modeste cure da me loro prestate.Ciò mi riempie di qualche senso di colpa; forse dovrei fare uso maggiore di concime o acqua nella bella stagione, provvedere più spesso a ripulirne i fusti dalle foglie secche, innaffiare con maggior regolarità … Bei e sacrosanti propositi, mai mantenuti con certosina costanza, ripagati con una tenacia senza eguali dalle mie piante oramai specializzate nel sopravvivere ad ogni invernata per poi riprendere vigore nuovo a primavera, dopo gli usuali lavori di potatura e trapianto.Non credo di possedere un particolare pollice verde. Credo però che un fiore, come un qualsiasi essere vivente, sia in grado di assorbire l’energia di un altro essere animato, e di nutrirsene con l’avidità di un neonato affamato. In un ciclo vitale che è rinnovamento continuo e Bene che si manifesta e prevale su tutto e tutti, con semplicità e amorevole insistenza. Buona notte e un abbraccio forte S.
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18 dicembre 2008 “ Dimmi con chi cammini, e ti dirò chi sei. ” ( proverbio peruviano ) Il mio balcone orientato a sud est è a tutt’oggi e nonostante i rigori invernali che iniziano insistentemente a farsi sentire, un rigoglio di piante di geranio in un’ esplosione di verde scuro inframezzato di rosso lacca. Mia nonna avrebbe, a questo punto, dell’ anno, provveduto a incappucciare con del cellophane trasparente le piantine ma io non ho questa costanza. Eppure, inspiegabilmente, i miei gerani continuano ad omaggiarmi con una fioritura sorprendente, ben al di là delle modeste cure da me loro prestate.Ciò mi riempie di qualche senso di colpa; forse dovrei fare uso maggiore di concime o acqua nella bella stagione, provvedere più spesso a ripulirne i fusti dalle foglie secche, innaffiare con maggior regolarità … Bei e sacrosanti propositi, mai mantenuti con certosina costanza, ripagati con una tenacia senza eguali dalle mie piante oramai specializzate nel sopravvivere ad ogni invernata per poi riprendere vigore nuovo a primavera, dopo gli usuali lavori di potatura e trapianto.Non credo di possedere un particolare pollice verde. Credo però che un fiore, come un qualsiasi essere vivente, sia in grado di assorbire l’energia di un altro essere animato, e di nutrirsene con l’avidità di un neonato affamato. In un ciclo vitale che è rinnovamento continuo e Bene che si manifesta e prevale su tutto e tutti, con semplicità e amorevole insistenza. Buona notte e un abbraccio forte S.