21 dicembre 2008“ Il riso conserva sempre l’odore della terra in cui è maturato. “( proverbio orientale )Nella vita c’è sempre il momento in cui con furia iconoclastica, tendiamo a distruggere tutto quello che ci riporta alle nostre origini; è l’ attimo in cui, sentendoci nel pieno del vigore fisico, il mondo ci appare tutto lì davanti a noi, adagiato su uno splendido tappeto rosso e morbido da calpestare, orientato verso mete infinite, tutte potenzialmente raggiungibili. In quel frangente siamo attratti dal fascino dell’ ignoto di nuovi sentieri da esplorare, poco ci importa se all’apparenza scarsamente praticabili o interrotti da ponti di corda da oltrepassare per giungere alla sponda opposta del fiume. In questa fase tutto quello che ci lasciamo alle spalle non è degno di occhiate retrospettive né di ripensamenti, perché fa parte di un passato ormai privo di interessi ed attrattive. Un trascorso da accantonare perché è il futuro che deciderà di noi e della nostra vita.Ma la vita non può essere sempre sguardo proiettato in avanti. E giunge il tempo in cui ciò che avevamo messo definitivamente da parte torna in auge trionfalmente, col sapore delle cose perse e ritrovate, ora più che mai parte della nostra vita, perché ripensare e riscelte questa volta con reale consapevolezza. E’ il tempo della riflessione, della riscoperta. Affascinante come una matura e bella signora che ama portarsi bene per se stessa e per gli altri, mostrandosi orgogliosamente nel suo compiuto splendore. Ammiccando maliziosa al tempo che l’ha soltanto sfiorata, abbellendola e illuminandola di luce nuova
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21 dicembre 2008“ Il riso conserva sempre l’odore della terra in cui è maturato. “( proverbio orientale )Nella vita c’è sempre il momento in cui con furia iconoclastica, tendiamo a distruggere tutto quello che ci riporta alle nostre origini; è l’ attimo in cui, sentendoci nel pieno del vigore fisico, il mondo ci appare tutto lì davanti a noi, adagiato su uno splendido tappeto rosso e morbido da calpestare, orientato verso mete infinite, tutte potenzialmente raggiungibili. In quel frangente siamo attratti dal fascino dell’ ignoto di nuovi sentieri da esplorare, poco ci importa se all’apparenza scarsamente praticabili o interrotti da ponti di corda da oltrepassare per giungere alla sponda opposta del fiume. In questa fase tutto quello che ci lasciamo alle spalle non è degno di occhiate retrospettive né di ripensamenti, perché fa parte di un passato ormai privo di interessi ed attrattive. Un trascorso da accantonare perché è il futuro che deciderà di noi e della nostra vita.Ma la vita non può essere sempre sguardo proiettato in avanti. E giunge il tempo in cui ciò che avevamo messo definitivamente da parte torna in auge trionfalmente, col sapore delle cose perse e ritrovate, ora più che mai parte della nostra vita, perché ripensare e riscelte questa volta con reale consapevolezza. E’ il tempo della riflessione, della riscoperta. Affascinante come una matura e bella signora che ama portarsi bene per se stessa e per gli altri, mostrandosi orgogliosamente nel suo compiuto splendore. Ammiccando maliziosa al tempo che l’ha soltanto sfiorata, abbellendola e illuminandola di luce nuova