SPRINGFREESIA

Caramelle all' anice


Quand’ero bambina a volte bastava il sapore fresco e dolce di una caramella all’ anice per fugare tutte le mie nuvolette grigie. Un brutto voto  scuola, una marachella un po’ più grossa, un rimprovero più o meno giustificato dei miei genitori. La mia panacea era contenuta nel succo delizioso di quella  caramella azzurrina, avvolta in un doppio incarto trasparente. Fantastica  da gustare poco a poco, lentamente, col suo confortante sapore   che,  sprigionandosi, provvedeva a lenire la contrarietà del momento.E così un paio di giorni fa la tentazione di comperarne un sacchetto al supermercato vicino casa è stata fortissima e galeotta. Ma questa volta non ce l’ho fatta a seguire le regole, e poco dopo averla messa in bocca ho voluto  subito ridurla in tanti pezzetti per arrivare velocemente alla sua essenza. Assaporandone subito dopo un’ altra con la stessa voracità.Sarà stata, forse, la mia frettolosità a impedire la solita magia, ma stavolta, oltre al sapore fresco in bocca di anice, non sono riuscita, come allora, a trarre ulteriori benefici dal mio rituale di bimba.Sono rimasta lì con le mie preoccupazioni e le mie perplessità. Vissute con atteggiamento costruttivo quanto basta, ma ancora tutte lì, pronte e riassalirmi e a popolare di fantasmi evanescenti la mia mente.Altro non mi è rimasto, allora, che collocare le caramelle superstiti in una ciotolina di ceramica sul mobile del soggiorno, ripromettendomi di tentare l’esperimento un altro giorno.Magari con uno spirito diverso,  chissà … 
" Herbal, Mint, Liquorice Italian Candies  "  di  MsAdventuresinItaly