AgneseSe la mia chitarra piange dolcemente stasera non è sera di vedere gente e i giochi nella strada che ho chiusi dentro al petto mi voglio ricordare. Io penso ad un barcone rovesciato al sole in un giorno in pieno agosto le biciclette in riva al mare Agnese mi parlava della sabbia infuocata ed io non so perché non l’ho dimenticata. Lei mi raccontava di quello che la gente diceva del suo corpo con malizia ed allegria ed io che sto provando le cose che provavo ieri non ho capito ancora. Se è gelosia o se sono prigioniero di questo cielo nero e di un ricordo che fa male e se continuo a bere i miei liquori inquinati è vero che quei giorni non li ho dimenticati. È uscito un po’ di sole da questo cielo nero l’inverno cittadino sembra quasi uno straniero Agnese dolce Agnese color di cioccolata adesso che ci penso non ti ho mai baciata. Agnese dolce Agnese color di cioccolata adesso che ci penso... Io vado in bicicletta per sentirmi vivo alle cinque di mattina con la nebbia nei polmoni però non c'è più Agnese seduta sul manubrio a cantar canzoni a cantar canzoni. Ivan GrazianiE' uno di quei ricordi dei tempi in cui bastava poco per pensare e immaginare un mondo di poesia e di sogni. Chiusa nel confortevole spazio di quattro mura era piacevole scribacchiare della vita e della gente, ascoltando canzoni che erano pura musicalità e autenticità di parole. Non so perché mi sia tornata in mente in questi giorni di propulsione potente verso un futuro che mi spinge in avanti con gentile fermezza. Ve ne propongo l' ascolto, augurandomi che possa essere evocatrice di cose belle e importanti come lo è stata per me. E pazienza se qualcuno la troverà un po' triste. In fondo la gioia più grandiosa è sempre venata di un filo di malinconia.Un abbraccio grandeLucia