SPRINGFREESIA

In the Rain


La pizzeria è quella in cui fanno un'ottima margherita alla maniera partenopea. E' in una strada del centro, atmosfera soft e tovaglie quadrettate vecchia maniera. Se prenoto telefonicamente posso lasciare soltanto il mio nome e non chiedono il mio cellulare come riscontro. Alle pareti, dipinti a olio di autori vari e sconosciuti arricchiscono l' ambiente e fanno bella mostra di sé, pronti per essere rapiti da avventori che ne hanno apprezzate le potenzialità nascoste. E' il luogo in cui spesso io e una delle mie amiche più care ci rechiamo; quattro chiacchiere per finire la giornata rubate agli impegni di entrambe. Un posto privilegiato che non ha conosciuto contaminazioni maschili di uomini frequentati e poi irrimediabilmente perduti, in cui ci sentiamo libere di raccontare noi stesse in un mondo sempre più indifferente e chiuso alle voci di donne vere che non siano mere sagome di cartone comprate a buon mercato dal miglior offerente per il proprio harem. La famiglia, i figli, il marito per lei, io con i miei figli, le mie storie e i miei ricordi di  amori di uomini distratti poco propensi a fermarsi per regalarmi un po' del loro tempo. Coca cola e birra e poi dolce, rigorosamente della casa, una sigaretta fumata sotto la pioggia e il mio racconto del tempo in cui ho conosciuto quel tipo che stasera, in procinto di pagare alla cassa, mi ha fermata e salutata chiedendomi se conservassi ancora il suo numero. Sulla strada di ritorno ridiamo con indulgenza della presunzione ( o fragilità? ) di chi, palesemente da te interessato,  non ti invita ad uscire aspettando che sia tu a farlo per prima. Fuori è ancora pioggia e pochi ombrelli per strada intravisti attraverso i finestrini appannati di questo venerdì sera di provincia. Domani sarà ancora pioggia ma a me importa poco. Amo la pioggia tanto quanto il vento e le suggestioni velate della nebbia di mare e fiume. E tutta quest' acqua scrosciante e incessante è solo una scusa per godere appieno del calore domestico di una me stessa compiuta che mi avvolge e mi riscalda. Alla fine di questo gennaio indolente, inizio di un anno che è già di per sé promessa di altro e di nuovo.Baci