SPRINGFREESIA

Alla fine della corsa


Oramai è uno stillicidio. Di blog che scompaiono e di profili che si smaterializzano. Proprio ieri in pvt ho ricevuto un messaggio di questi. Uno dei primi amici blogger mi annunciava che tempo un mesetto avrebbe proceduto ad oscurali entrambi. La sensazione è la stessa che ti accompagna quando, passando davanti a un negozio che era oramai parte della tua quotidianità, scopri all' improvviso che non c'è più. Smantellato senza possibilità d' appello, la vetrina tristemente vuota, l' insegna divelta e portata via. E mi sono chiesta cosa spinga a creare una cosa talmente intima come un blog per poi decidere di darla via; pensieri e riflessioni, brandelli d' anima, poesie, qualche foto, aforismi condivisi o creati di sana pianta. sfumati nel nulla e talvolta senza preavviso alcuno. Penso a cosa sia per me continuare a tenere aperto questo blog. Non è sicuramente  affidargli a piene mani occhi chiusi la mia intera vita; né tanto meno pensare che possa rivoluzionarmela. Sicuramente un atto di garbato egoismo: quello, appunto, di fissare in un non luogo di pura virtualità qualcosa di te stessa.  In modo per altro indelebile. Non so cosa sarà di Springfreesia. Semplicemente perché è la mia isola felice ma non il mio paradiso terrestre. Una sorta di personale pensatoio e non tramite per veicolare comunicazioni di genere diverso. Per quelle, fortunatamente, c'è la vita "altra": quella intrisa di quotidiani pro e contro. Quella che mi sono costruita tra mille errori e incertezze pian pianino da sola. Quella che continua a piacermi con le sue mille contrarietà e che è  il sale del mio presente.Buon fine settimanaLucia
" Donna che scrive una lettera ", T. Gerard