Creato da sartinirenzo il 22/02/2008
In questo Blog, si può parlare e commentare tutto, ma proprio tutto tutto... Anche se alla base ci sono questi argomenti: La Musica (I Nomadi, Il Latino Americano); I fatti della mia Città (Sportivi, Avvenimenti Culturistici e Storici); l'Azienda dove lavoravo (Oggi, Ataf Gestioni SrL). L'unica cosa che chiedo a chi commenterà eventualmente su questo Blog, è quella di evitare le offese, scrivere con educazione, rispettare le opinioni altrui. Se vuoi, scrivimi a: renzosartini@fastwebnet.it
 

I Nomadi

Un articolo vecchiotto (2008), che racconta il mio primo incontro con i Nomadi.

Li ho incontrati e scoperti, in montagna, moltissimi anni fa a Levico, nel Trentino, quasi per caso. Eravamo andati casualmente qualche giorno in vacanza lassù con i miei genitori quando entrando in un bar trovai un gruppetto di musicisti a suonare. Mi misi curiosamente ad ascoltarli. Per me fu una curiosita' immediata, una fulminazione, anzi: un amore a prima vista! Li ascoltai con curiosità, piacevolmente impressionato dalla loro simpatia, dai loro versi strani, dal loro modo di porsi, di suonare e di cantare, sopratutto dell'unico cantante, allora secco come un chiodo, ma con una voce... Poi, li persi di vista a causa anche dell'Alluvione di Firenze del 1966. Ma li ritrovai l'anno dopo ad un concerto di Riccione. Da allora sono passati circa 45 anni, forse anche più. In questi giorni, anche se un po in ritardo rispetto a voi, anch'io quindi festeggio il mio 40°. Una data speciale: 40 anni di vostri concerti... (Oggi quasi 50 anni anche per me con oltre 400 concerti) In questi anni, senza saperlo, non immaginate quante volte mi avete aiutato. Ho avuto diversi momenti difficili (niente di grave, naturalmente) ed altrettanti giramenti di scatole. In quei momenti trovavo rifugio nella vostra musica. Mi bastava isolarmi da solo, in silenzio, in un angolo della casa ed ascoltare qualche vostro disco. ... Sento oggi di dovervi ringraziare. Grazie a voi ho girato tutta l'Italia; ho conosciuto amici in ogni luogo ed in ogni parte. Ho fatto esperienze, ho provato emozioni, comunque tutte belle sensazioni. In quei momenti il mondo mi è apparso più facile da affrontare. Nei vostri concerti, con gli amici ho dimenticato provvisoriamente tuttitanti problemi, che al ritorno a casa comunque ritrovavo. Solo un rimpianto: non avere più con noi il grande Augusto e il buon Dante. Grazie quindi ai Nomadi di ieri e ai Nomadi di oggi... Grazie a Beppe (Carletti) per aver continuato su quella strada iniziata a percorrere ormai tanti, tanti anni fa. Non cambiate mai. Semplicemente vi dico: Grazie Nomadi.

 

RADIOSTUDIO 54 (Scandicci - FI)

Ascolto ancora dopo tantissimi anni, questa radio, tartassata dalla Politica che qualcuno voleva anche fare chiudere... Ma Gheri Guido, ha stretto i denti e insieme agli amici e alla sua Famiglia, sopratutto, è ancora qui... Con coraggio, con passione, ancora senza tanti peli sulla lingua. L'unica vera Radio Libera della Toscana e veramente vicina ai bisogni dei Cittadini. Ogni tanto, ma veramente di rado, perchè Guido non ne ha bisogno, collaboro volentieri con lui e con la radio.

www.radiostudio54.it 

96.00 - 96.50

 

Le mie serie Tv preferite...

C.S.I. - MIAMI ; È ambientato nella città di Miami (Florida); guida la squadra il Tenente Horatio Caine a capo del laboratorio di criminologi

C.S.I. - NEW YORK ; E' ambientato nella città di New York; guida la squadra il Detective MacTylor Laureato in scienze biologiche è un esperto di armi giapponesi.

C.S.I. - LAS VEGAS ; E' ambientato nella città di Las Vegas; guida la squadra della Polizia Scientifica , il detective Gilbert Arthur Grissom; è un biologo specializzato.

N.C.I.S. - E' una squadra di agenti Investigativi speciali della Marina Militare degli Stati Uniti... Capo della sezione è l'ex marines Leroy Jethro Gibbs.

CRIMINAL MINDS ; E' L'Unità di Analisi Comportamentale dell'FBI, incaricata di elaborare profili psicologici e comportamentali dei Serial killer. guidano la squadra i Detective Speciali Gideon e Hotchner.

 

Il Cinema, un'altra delle mie passioni...

i miei preferiti...

UN MERCOLEDI' DA LEONI... Apocalypse Now; Il Cacciatore; Arancia Meccanica; C'era una volta... il West; Heat, la sfida; Taxy driver; 2001 Odissea nello spazio; Schindler's List; Guerre Stellari – Star Wars; Il padrino; C’era una volta in America; American Graffiti; 2010 L'anno del contatto; Qualcuno volò sul nido del cuculo; Il miglio Verde; Easy Rider; La vita è bella; Il Gladiatore; Full Metal Jacket; I guerrieri della notte; The Shining; Non ci resta che piangere; Braveheart.
 

 

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Grazie Babbo,

grazie Mamma...

anche se oggi non

siete più con me,

di una cosa vi

ringrazierò sempre:

d'avermi fatto

nascer... Fiorentino !

 

la Musica Latina...

... Quasi per caso, diversi anni fa ho conosciuto la Musica Latina Americana e ne sono rimasto affascinato, anzi direi meglio: fulminato!!! La Musica Caraibica in particolarmodo. Grazie alla rete Internet ho la fortuna di corrispondere (da anni) con amici dj di vecchia data, che erano miei colleghi giovanili, visto che anche io da giovane facevo il Dj in una delle prime radio private che oggi non esistono più.  E' sopratutto grazie a loro e anche ad alcuni  Dj e proprietari eo gestori di Scuole di Ballo  dell'America Latina i quali,  mi inviano regolamente le uscite musicali in anteprima dai loro paesi, riesco a mantenermi aggiornato anche grazie alla mia ampia collezione di Cd (oggi oltre 29.000). Io invio loro  la mia musica e loro mi contraccambiano..., Cosi ho spesso novità che da noi arriveranno tra molti mesi. Inoltre ascolto regolarmente, via web, tantissime radio originali caraibiche, che trasmettono tramite rete e  che vi consiglio di ascoltare. Il latino è: gioia di ballare e di vivere, colore, divertimento, sensualità e molto altro ancora. Io la musica latina, però, l'ascolto e basta. Non mi piace ballarla come non mi attira il Ballo liscio, così tanto per fare un esempio. Magari mi piacerebbe imparare la Bachata, che mi pare parecchio bella da ballare. Vedremo. Renzino. 

 

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Scrivere di Sesso, per pura passione.

Post n°119 pubblicato il 03 Maggio 2013 da sartinirenzo
 
Tag: Sesso

... Scrivo per passione.
Nel mio periodo giovanile, seguendo  in lungo e in largo i Nomadi per l'Italia nei fine settimana, mi capitò di pubblicare articoli su di loro, per  una rivista musicale, che oggi non esiste più... Scrivere è sempre stata una mia passione. Magari ho il rimpianto di non aver studiato molto, visto che ho fatto solo la 3a Media... E  prestando poca attenzione alle lezioni. E avendo cominciato  a lavorare molto presto, a 15 anni. Infatti quando mi ricapita di leggere i miei scritti, mi accorgo degli errori colossali di scrittura che ho fatto, dovuti ad una frequentazione molto carente della scuola.  Però ho continuato a scrivere trovando chi, in caso di roba seria, mi corregge gli articoli, Questi che leggete no, chiaramente.
In particolare, negli ultimi anni mi sono dedicato alla scrittura di romanzi molto erotici. Anzi "decisamente hardcore a luce rossa per adulti", per un sito web molto lussurioso... Riservato ad abbonati a pagamento. Mi dicono che i miei racconti siano si scabrosi, ma raccontati in maniera intelligente. Ho concorso svariate volte per l'Award e sono arrivati spesso tra i finalisti. ...Non ditelo a nessuno... Perchè in tanti, non sanno di questa mia passione. Questi racconti, sono molto apprezzati dalle donne e la loro critica mi è sempre, molto favorevole, in quanto vengono descritti, come vissuti dalla loro parte. In questo 2013, ho finalmente terminato il mio libro di racconti hardcore che presto verrà dato alle stampe, da una casa editrice. UNA CURIOSITA': un racconto erotico hardcore, basato su una situazione (realmente accaduta?) durante un Tributo ad un famoso cantante scomparso. Il paese: Novellara (Italia).

 
 
 

1° MAGGIO - FESTA DEL LAVORO E DEI LAVORATORI… E CONCERTO DEI NOMADI A REGGIO EMILIA (L’OCCASIONE DEL VIAGGIO…)

Post n°118 pubblicato il 02 Maggio 2013 da sartinirenzo

1° MAGGIO - FESTA DEL LAVORO E DEI LAVORATORI… E CONCERTO DEI NOMADI A REGGIO EMILIA (L’OCCASIONE DEL VIAGGIO…)

Certo che, c'era veramente poco da festeggiare, sindacalmente, in questo disgraziato momento italiano.

La cronaca tutti i giorni, ci riporta il suicidio di qualcuno… E' da tempo che non vado più a sentire gli interventi e i comizi degli altolocati sindacalisti che arrivano sul luogo dei comizi e parlano, parlano, parlano… Ci ricordano tutte le cose che non vanno e che forse, proprio loro dovrebbero contribuire a risolvere . Non mi piacciono molto i segretari importanti, quelli che contano; arrivano sui palchi e poi, se ne vanno, con la scorta della Polizia. Mi domando di che cosa se ne fanno, loro, delle scorte della Polizia. Loro vero, sono molto importanti, ma anche lontani anni luce dalle situazioni delle aziende in crisi, sono lontani dai problemi di chi lavora, sono lontani dalle fabbriche, sono lontani dai lavoratori. Così non posso dire e apprezzo invece chi nelle aziende lavora sul campo, quei sindacalisti alla buona, spesso senza neanche una specifica preparazione, ma fattisi da se con l’esperienza sul campo. Magari motivati da un sopruso proprio fatto sulla loro pelle. Solo loro toccano con mano tutti i giorni le vere difficoltà, i problemi di tutti i giorni. Loro sono sindacalisti da apprezzare. Ho un ricordo personale del mio modo di fare sindacato per 30 anni... In azienda, senza mai farsi comprare da nessuno e proprio per questo modo di pormi, senza aver fatto alcuna carriera aziendale. Ma va bene così. Chiudendo qualche occhio, non sarebbe stato per niente difficile. Vogliamo risolvere il vero problema del lavoro: facile, non ci vuole un maestro sindacale: se ci fosse la volontà, dovremmo fare piazza pulita dei contratti a tempo determinato e dei vari cococo, fififfi, e tutti quei porcai di contratti che "ci siamo inventati" in questi anni. Quelle forme alte di flessibilità di cui si sono approfittati i datori di lavoro con la complicità di qualcuno e che non assicurano nessun futuro e producono solo precariato.

Ieri, 1° Maggio a Reggio Emilia c’è stata la manifestazione dei Sindacati. A seguire c’era il concerto gratuito dei Nomadi. Abbiamo pazientemente assistito ai vari interventi, tutti qualificati dei vari leader sindacali. A Reggio Emilia, con gli amici e con i Nomadi mi sono sentito davvero bene. A Reggio Emilia, terra Nomade da sempre, a 14 chilometri da Novellara, il popolo Nomade invade la piazza, stringendo d'affetto i propri beniamini, e sopporta con pazienza i comizi sindacali del primo Maggio... Ma la gente oltre che per la manifestazione sindacale è li soprattutto per loro, per i Nomadi che iniziano regolarmente alle 17.00 o poco più il concerto. Prima di loro, bravissimo come il padre, Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo, ci regala 3 pezzi molto belli, il primo scritto insieme a Massimino Vecchi, ultimo il famoso hit del padre, A muso duro. E' bella la musica di Alberto e la sua voce è molto simile a quella del padre, per lui tanti applausi. Poi tocca a loro... Mentre la gente Nomade intona richiedendo a gran voce, (e sarà accontentata) Senza patria, che sarà il primo pezzo del concerto, i Nomadi sono pronti, ma... Manca stranamente Chico. Simpaticamente Massimo ci saluta dicendo che se arrivasse il chitarrista, sarebbero anche pronti ad iniziare. C’è chi lo dà ancora a mangiare un gelato (Massimo), chi a bere del vino (Cristiano). Dopo un attesa di qualche secondo chiamato a gran voce da tutto il pubblico, finalmente arriva anche Chico, sotto lo sguardo burbero di Beppe Carletti e il concerto può iniziare. Sarà solo questa la prima di tante battute simpatiche che ci riserveranno i nostri. Che sono in forma splendida si vede subito, affiatamento, cori, battute e momenti emozionanti quando Chico dopo aver cantato Crescerai, con i bambini vicini a lui, chiama sul palco la mamma di Christian, presente anche il bambino, in collo alla madre. E' la prima volta che lo vedo dopo averne sentito tanto parlare, ed è una cosa davvero emozionante. La mamma di Christian, bambino con handicap e pieno di problemi, che i Nomadi hanno deciso di aiutare insieme a tutti noi, ringrazia e dice emozionantissime parole di ringraziamento per tutti. Ha scritto anche un libro sulla vicenda di suo figlio che Cico invita ad acquistare presso il Nomadi Point. Per farla parlare Chico prende in braccio il bambino... Non voglio dire altro... Immaginatela da voi, la scena. Veramente bella questa cosa, tenerissimo l'uomo, non l'artista in questo momento. Poi, riprende il concerto che terminerà intorno alle 19.40. Voglio sottolineare alcune cose di questa giornata che mi sono particolarmente piaciute: il ritrovare tanti amici e godersi questa giornata con loro, ce n'erano davvero tanti; il pubblico Nomade, che era tantissimo, una piazza strapiena che ha cantato e ballato con i Nomadi; la mia nuova telecamera nuova di pacco che mi ha registrato per intero tutto il concerto con qualche mio problema di ripresa, essendo la prima volta che usavo una telecamera; Davide e Gianluca (oggi, assente Fabio) amici di viaggio, con cui è stato bello passare la giornata insieme. Due parole veloci sui Nomadi... Rammento sempre i soliti, ma devo due cose: la prima su Cristiano... E' passato un anno dal suo difficile esordio, oggi è trasformato: sente sue le canzoni nuove e si appropria alla sua maniera anche delle più vecchie; impressionante la sua interpretazione finale di SE NON HO TE, interpretata da una voce da basso o baritono; Cristiano la trasforma in una standing ovation; quando finisce il pezzo un applauso lunghissimo saluta la sua esibizione, veramente da brividi … Ma anche tutte le altre che interpreta sono su di un altissimo standard qualitativo e non lo dico per piaggeria o altro, è la piazza che decide così; per ogni pezzo gli regala una specie di applausometro... Bravi tutti gli altri, ma una parola, l'ultima su Beppe la devo forzatamente dire... L'ho seguito parecchio con l'occhio dello zoom della telecamera e ho fatto notare a Gianluca e a Davide, la sua serenità e la sua soddisfazione, nel vedere il suo gruppo salire su questi alti standard di qualità; una sua ulteriore soddisfazione si leggeva benissimo, quando con la consueta fisarmonica è venuto in prima fila per suonare i pezzi storici, come l’uomo di Monaco. Sorrideva e risorrideva a tutti. Altro concerto, altro giorno filato via alla grande, con loro è difficile terminare un concerto insoddisfatti... Sulla via del ritorno in auto con Davide ascoltavamo i vecchi pezzi live di Ago... Degna chiusura di una splendida giornata. Ancora una volta con sentimento, Renzo.

 
 
 

ERA L'ORA DI TORNARE SU QUESTO MIO VECCHIO BLOG...

Post n°117 pubblicato il 13 Aprile 2013 da sartinirenzo
Foto di sartinirenzo

Era dal 2009, che non scrivevo più su questo mio vecchio Blog. E' stato abbastanza difficile ritrovare password e nome-utente di un sito che non usavo più da tempo. Poi con infinita pazienza, sono riuscito a recuperare tutto. Nel frattempo sono successe tante cose; sono andato in pensione (saranno tre anni a Luglio prossimo), mi è nato un'altro nipote (adesso sono 4); è venuta in pensione mia moglie, insomma sono successe molte cose. In questo periodo, forse aprendo gli occhi un po tardi, mi sono accorto dello schifo che circonda ogni parte della Politica.  Sono veramente schifato da questo mondo; ovunque ti giri da ogni parte vedi parlamentari e politici indagati gravemente, intrallazzi, favori agli amici degli amici, scandali, continui furti alla cosa pubblica e questa gente impunemente continua a sedere su quelle poltrone, in quei posti dove dovrebbero invece rappresentarci. Per questo motivo ultimamente mi sono orientato alla novità, verso nuove idee politiche che stanno venendo avanti. Sono diventato più cattivo con l'attuale mondo politico. Tornando a questo mio blog, da oggi, dovrò occuparmi di riscrivere molte cose qui sopra. Solo il tempo di aggiornare tutto. Non è cambiata la mia passione per la Musica, seguo sempre i Nomadi e la Fiorentina; ho continuato la mia passione per la Fotografia. Continuo anche a dare una mano al mio Sindacato dove collaboro come pensionato, anche se ancora, dopo tre anni, questa parola mi suona molto strana e fuori dal mio modo di vedere e di pensare. Ma è così. Insomma, il tempo mi passa. Ho approfondite vecchie amicizie, qualcuna l'ho persa, ne ho fatte di nuove, mi piace ricordare per esempio, tutti gli amici della Cover Band Nomadi della Settima Onda di Piombino. Vado a vedere appena ne ho la possibilità qualche loro concerto, insomma mi diverto e il tempo mi passa bene, avendo tanti interessi. Per adesso niente più altro da dire. Ma riprenderò a scrivere qua sopra (sul Blog), anche se bacheche nuove come per esempio Facebook, hanno preso il sopravvento e sono sicuramente mezzi ben più moderni dei Blog come comunicazione più diretta ed immediata. Per adesso un saluto a tutti e se volete seguirmi, anche qui, mi troverete sempre RENZINO.

 
 
 

Il Calcio Storico Fiorentino... moderno

Post n°115 pubblicato il 11 Luglio 2009 da sartinirenzo
 
Foto di sartinirenzo

Nel mese di Giugno a Firenze, si gioca il Torneo del Calcio Storico Fiorentino, da noi fiorentini, detto più semplicemente “calcio in costume”. Si disputano 3 partite, due di semifinale e la finale che viene di solito effettuata il 24 Giugno per la ricorrenza del Patrono di Firenze, San Giovanni Battista. Si contendono la vitella, come premio simbolico, i 4 colori rappresentanti i quartieri storici fiorentini: i ROSSI di Santa Maria Novella, i VERDI di San Giovanni; i BIANCHI di Santo Spirito; gli AZZURRI di Santa Croce. Ogni squadra giocante sul campo si avvale di 27 giocatori per parte. La giornata del Calcio Storico moderno, inizia con il raduno dei figuranti, un bellissimo corteo composto  di ben 530 personaggi, che si ritrovano intorno alle ore 15.30 circa, in Piazza Santa Maria Novella, da dove partono sfilando per le vie di Firenze raggiungendo poi Piazza Santa Croce luogo di svolgimento della storica partita. Prima della partenza, al Corteo si aggiungono i BANDIERAI DEGLI UFFIZI, un gruppo di abili sbandieratori che ha il compito di rappresentare Firenze nei Giochi della Bandiera. Il gruppo dei bandierai composto da un proprio capitano e propri tamburini si muovono in maniera autonoma, partendo in corteo dal Palagio di Parte Guelfa, palazzo storico vicino a Piazza Signoria posto dietro le Logge del Porcellino, raggiungendo Santa Maria Novella. Quando tutto è pronto viene dato il passo, cioè l’ordine di partenza per iniziare a sfilare per le vie fiorentine, dove in brevi soste, i Bandierai daranno prove della loro abilità con sbandierate che suscitano sempre grandi applausi dei cittadini e dei tanti stranieri entusiasti, presenti. Il Corteo storico si apre con gli imponenti Sergenti degli Otto di Guardia e di Balia che erano ufficiali, due nominati per ogni quartiere che svolgevano il compito di polizia urbana all’ordine di un loro magistrato. Guida il gruppo da anni, l’amico Sergio Presenti. Poi via via sfilano tutti i componenti del corteo, gli alabardieri, gli archibugieri, le colubrine, i tamburini, i musici, i nobili con i loro cavalli, le arti fiorentine minori e maggiori, tutte rappresentate da bandiere e stemmi come allora. Tra loro il pallaio, personaggio incaricato di portare i 2 palloni, colorati con i colori delle squadre che si affronteranno sulla piazza più tardi. In mezzo al corteo, loro, i veri protagonisti della giornata: i calcianti, che sulla rena della piazza giocheranno la partita. Spesso gradassi e spavaldi, sono atleti che si sono preparati in mesi e mesi di duri allenamenti per giocare una, al massimo 2 partite l’anno. Sono gli stessi che daranno poco dopo prova, sul campo, delle loro doti in una dura partita dove tutto è permesso nei limiti della cavalleria e del rispetto dell’avversario. Giocare la partita per questi atleti, viene da sempre considerato un grande onore. I calcianti sono molto conosciuti, amati e rispettati, nei quartieri.  Sono molti i personaggi storici che hanno giocato nel passato le partite dal 500 in poi  e che sono diventati famosi;  tra questi anche tre futuri Papi. Al Capitano di Guardia del Contado e del Distretto, rappresentato da quel grande personaggio che è LUCIANO ARTUSI, grande studioso delle tradizioni fiorentine e da anni unico responsabile di questa grande manifestazione, viene affidato il comando del Corteo. LUCIANO ARTUSI è il vero animatore dell’attuale Calcio Storico Fiorentino, senza di lui questa manifestazione cosi come viene oggi riprodotta non avrebbe luogo. Ma tornando al corteo storico, dopo le varie sbandierate che tanto entusiasmo suscitano per le vie di Firenze, ecco la sosta obbligata in Piazza Signoria, dove, dopo il saluto alla voce del corteo in omaggio alle personalità e alle autorità cittadine e dopo l’ennesima sbandierata, viene ad aggiungersi allo stesso, il Gonfalone Ufficiale diFirenze, splendido emblema della nostra città,  rappresentato da un grande Giglio Rosso in Campo Bianco, scortato dai propri tamburini e dalle chiarine ufficiali del Comune di Firenze che lo accompagnano. Nella medesima piazza, al corteo storico si uniscono le madamigelle rappresentanti le madonne fiorentine, splendide ragazze con bellissimi costumi d’epoca. Ma il tempo stringe e bisogna riprendere il cammino perché la piazza Santa Croce, strapiena di tifosi dei quartieri attende… l’arrivo del Corteo e dei calcianti che giocheranno la partita. La sequenza della manifestazione prevede a questo punto l’esibizione in mezzo al campo dei Bandierai degli Uffizi, con le bandiere rappresentanti le allora 16 Magistrature civili. Questo è per adesso, un gruppo unico al mondo per il numero di atleti che ne fanno parte. Fortissimi applausi dalle tribune, sottolineano lo spettacolare saggio della propria abilità riconosciuta ai nostri ragazzi in tutte le parti del mondo dove sono vincitori assoluti di svariati premi e riconoscimenti. Un gruppo che sta allevando altri giovani alla nobile arte dello sbandieramento e che sapranno nel prossimo futuro tenere alte le tradizioni fiorentine, nei variTornei Nazionali ed Internazionali dei giochi della bandiera. La sbandierata finale con il saluto alle Autorità saluta il termine della loro esibizione.  E’ l’ora dell’ingresso in campo del Corteo. Annunciato dalle chiarine, fa il suo ingresso, per primo, il Gonfalone di Firenze, accompagnato dal ritmo dei tamburi. Con il Corteo al passo, entrano in campo e si schierano tutti i 530 componenti, lo schieramento si apposta in circa 30 minuti. Arriva l’ora più emozionante del pomeriggio con il saluto alla voce, dove il Corteo saluta le autorità e il Magnifico Messere, persona a cui viene dedicata la partita ogni volta che questa viene giocata. Il Capitano di Guardia del Contado e del Distretto, LUCIANO ARTUSI con voce piena, ordina il saluto, ormai famoso in tutto il mondo, rispettando le usanze militari del XVI secolo, in questa sequenza: State attenti al comando! Badate a voi, le armi inpugno! Presentate le vostre armi! Salutate! A questo punto, all’unisono tutto il corteo, sventolando cappelli, sbandierando e inchinandosi, saluta Firenze e le Autorità presenti, salutato dallo sparo delle colubrine. E’ ancora LUCIANO ARTUSI, che ordina il riposo con questa sequenza: Rimettetevi! Le armi a terra! Riposatevi sulle vostre armi! Gridate con me: viva Fiorenza! E’arrivato il momento della lettura e l’omaggio della Grida letta dall’Araldo della Signoria, attualmente rappresentato dal Nobile Fiorentino, Marchese Avv. Bartolini Salimbeni, al Magnifico Messere: sarà anche  il preavviso di gioco ai calcianti, che li informa che da li a qualche attimo, la partita inizierà. L’araldo terminando la lettura della Grida, con la frase “maestro di campo, a te il comando”, inviterà all’inizio della partita. Come in un solo uomo i 530 figuranti, in pochissimi istanti lasciano il terreno di gioco e il giudice arbitro della partita insieme al maestro di campo, darà il via allo scontro durissimo che durerà 50 minuti. Alla fine di questa, i musici schierati in cerchio in mezzo al campo suonano l’Inno della Vittoria, dedicato alla squadra vincitrice e di nuovo, il saluto alla voce concluderà una giornata di questo splendido spettacolo, unico al mondo. 


 
 
 

ricordi... (amarcord)

Post n°113 pubblicato il 18 Giugno 2009 da sartinirenzo
 
Tag: Nomadi
Foto di sartinirenzo

Per partire dal mare evitando le solite code , avevo scelto un’ora che credevo giusta, le 23.00, ma, evidentemente dovevano averla pensata tutti come me, sulla Pisa Livorno, una coda infinita… quindi cosa di meglio di un cd pieno di mp3 dei Nomadi per ingannare il tempo e rientrare a casa. La bella e calda voce di Danilo, accompagna una splendida canzone, dedicata ai Desaparecidos… Evidentemente Danilo sente in modo particolare questa canzone perche’ ogni volta che la esegue ai concerti ci mette sempre tutto l’impegno possibile… Mi ricordo il periodo della morte prima di Dante e poi di Augusto, i miei convincimenti sul fatto che i Nomadi morto il loro cantante naturale erano ormai alla fine… Nessuno avrebbe mai e poi mai, secondo me, potuto sostituirlo. Ma ricordo poi la speranza di rivederli di nuovo sul palco via via che le voci dei fans giungevano a Beppe fino al punto di implorarlo a ricominciare affinché questa bella storia, unica del suo genere potesse ricominciare… a Firenze dove abito le voci arrivano soft, ma cercavo di seguire tramite degli amici del Nord conosciuti ai concerti e il Fans Club Nazionale, le notizie del gruppo. Da amici di Novellara avevo saputo che Beppe aveva trovato le persone giuste e che stavano provando al teatro di Fabrico, i Nomadi forse finalmente ripartivano. Pensavo con tremore a che effetto mi avrebbe fatto non vedere piu’ Augusto sul palco e trovare al suo posto, uno sbarbatello che forse presuntuosamente credeva o cercava di prenderne il posto. Gli sbarbatelli invece erano due: Danilo e Francesco. I primi concerti non mi fecero una grande impressione, troppi diversi i due, troppa la differenza… ma sbagliavo… piano piano concerto dopo concerto mi accorgevo che Danilo aveva una personalita’ sua, e un grande carattere, la domanda che naturalmente tutti gli facevano era come potesse sostituire Augusto, credo che quest’ultima gliela avranno rivolta migliaia di volte. Danilo che cantava “sacrilego” le canzoni di Augusto… Stagioni, Auschwitz, La bambina portoghese… Ma ormai l’affetto dei Fans e non meno la bravura artistica del personaggio avevano fatto il suo, piano piano, discretamente Danilo entrava a fare parte della famiglia Nomade con pieno diritto meritandosi quella stima ed affetto che oggi, tutti  gli riconosciamo. Beppe e Chico, facero un grande lavoro scegliendo Francesco e Danilo i quali dividendosi le canzoni del vecchio cantante non fecero rimpiangere il leader. L’affetto che il pubblico Nomade aveva per Augusto si riverso’ immediatamente sui due nuovi ragazzi. Due grandi splendidi personaggi. Un disco, forse per me il piu’ amato di tutti “LUNGO LE VIE DEL VENTO” suggello’ il passaggio del testimone ai nuovi Nomadi. RICORDARTI, uno dei pezzi del disco rende l’idea dell’affetto dei due nuovi Nomadi dell’epoca per amici che non c’erano piu’… finiva un periodo molto tragico ma ne iniziava un altro con molte speranze per il futuro. Il resto lo conoscete oggi, pur rimanendo intatto il ricordo di Augusto e Dante la nave Nomadi e’ saldamente di nuovo in rotta… Francesco, purtroppo dopo qualche anno lascio’ il gruppo insieme ad Elisa causa la stanchezza fisica dei 250 concerti l’anno che erano duri da sopportare per lui… come per Elisa. Danilo da parte sua, invece, ha continuato incredibilmente a migliorare fino ad essere oggi quella persona che e’ e che tutti amiamo. Spero che questo piccolo pezzo di storia, vi abbia interessato, non sara’ un gran che ma almeno ha contribuito a ricordarmi un piccolo pezzo, ma importante dei Nomadi. Un saluto a tutti, ancora una volta con tantissimo sentimento. Renzo

 
 
 
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