Ieri sera ho visto un film abbastanza particolare, Equilibrium. Ambientato in una sorta di futuro non troppo lontano, parla di un regime che vieta di provare emozioni. Chiunque sia sorpreso a piangere, amare, odiare ecc ecc viene condannato ed ucciso. Eliminare i sentimenti in modo "naturale" è impossibile, infatti la gente è obbligata ad assumere un particolare farmaco in grado di inibire qualsiasi emozione. Il risultato è un mondo freddo, formale, con edifici solamente bianchi o neri (pareti pitturate sono vietate, come arredamenti particolari ed effetti personali), ma privo di guerre ed omicidi. Ad un certo punto, una donna (ribelle) pronuncia una certa frase, molto bella:"Senza amore ed odio, il respiro è solo un orologio che fa tic tac..."Poche parole, ma intense.Con una semplicità disarmante sottolineano che noi viviamo per "sentire". La vita stessa, senza emozioni e sentimenti, non ha più senso. E' solo un'inutile attesa della morte.
Riflessioni...
Ieri sera ho visto un film abbastanza particolare, Equilibrium. Ambientato in una sorta di futuro non troppo lontano, parla di un regime che vieta di provare emozioni. Chiunque sia sorpreso a piangere, amare, odiare ecc ecc viene condannato ed ucciso. Eliminare i sentimenti in modo "naturale" è impossibile, infatti la gente è obbligata ad assumere un particolare farmaco in grado di inibire qualsiasi emozione. Il risultato è un mondo freddo, formale, con edifici solamente bianchi o neri (pareti pitturate sono vietate, come arredamenti particolari ed effetti personali), ma privo di guerre ed omicidi. Ad un certo punto, una donna (ribelle) pronuncia una certa frase, molto bella:"Senza amore ed odio, il respiro è solo un orologio che fa tic tac..."Poche parole, ma intense.Con una semplicità disarmante sottolineano che noi viviamo per "sentire". La vita stessa, senza emozioni e sentimenti, non ha più senso. E' solo un'inutile attesa della morte.