E' possibile che un individuo con 50.000 seguaci su twitter sia un asociale? Secondo Nicholas Christakis, ricercatore dell'Università di Harvard, la risposta è si.Secondo lui i social network di Internet non hanno quasi niente a che fare con le relazioni sociali vere, intime e durature.Per lui Facebook assomiglia più ad una telenovellas.Nel mondo delle interazioni fra le persone, ma quello dove si influenzano l'una con l'altra ci sono 6 gradi di separazione ( ogni persona può essere collegata ad ogni altra attraverso una catena di conoscenze di non più di 5 intermediari ) teoria ampiamente dimostrata, ma di questi, 3 gradi di influenza sono le relazioni più intime che ci collegano con chi ci stà veramente vicino.
Le persone che si frequentano si influenzano a vicenda.Lo si osserva facilmente: chi vive con un obeso ha più probabilità di ingrassare di altri, e lo stesso accade con chi vive con un fumatore o chi ha smesso di fumare.Le nostre scelte e convinzioni le prendiamo dalle persone che si conosce, ma anche da quelle che conoscono persone che conosciamo.L'influenza che abbiamo sulle persone ( e che subiamo da loro ) si estende in alcuni casi fino a tre gradi di separazione.L'attitudine all'obesità, fumare o smettere di fumare si diffonde fino a 3 gradi, mentre la spinta a divorziare e la felicità si estende invece per soli 2 gradi.Allora non siamo liberi? In effetti e vero, che il peso, l'attitudine al fumo, le inclinazioni politiche, perfino la felicità, sono condizionate non solo da amici e parenti, ma anche da sconosciuti: questo vuol dire che siamo meno artefici del nostro destino di quanto crediamo.E' fondamentale per ogni individuo esercitare il proprio libero arbitrio in modo da influire il più possibile su questa sorta di destino comune.Decido di smettere di fumare questo fatto influenzerà le mie conoscenze fino al terzo livello, come pure se decido di ingrassare o dimagrire.Le mie decisioni influenzeranno direttamente centinaia ed in qualche caso migliaia di persone.Il punto è che noi esseri umani siamo biologicamente e psicologicamente spinti ad entrare a far parte di specifiche reti sociali: e queste reti finiscono per avere un effetto determinante sulle nostre vite.I social network modificano il nostro modo di influenzare gli altri? No. Su Facebook, Twitter, You Tube, My Space, Friend Feed come su altri siti analoghi, Diggita, Segnalo, Informa, Intopic, la parola amico è usata a sproposito. Le persone che fanno parte della rete di amici di Facebook o altri social simili non sono altro che conoscenti.
Negli ultimi anni sono stati inventati la stampa, il telegrafo, il telefono e internet, ma niente di tutto questo ha modificato la scala delle relazioni sociali fondamentali.Ciò che limita od amplifica le interazioni fra gli esseri umani non è la tecnologia, ma la mente e la biologiaInternet non cambia l'influenza che abbiamo sugli altri, così come non cambia la nostra inclinazione ad amare o la nostra attitudine alla violenza.Se un amico mi chiama al telefono suggerendomi di comperare una bicicletta potrei prendere la cosa in considerazione: ma se lo fa uno sconosciuto è ben difficile che io segua il suo consiglio, giusto? Allo stesso modo, con Facebook e gli altri social network posssiamo senza dubbio interagire con più persone, ma non le possiamo influenzare.Per restare in contatto con gli amici meno intimi, i social network sono utili? Non modificano il desiderio delle persone di interagire con altre e di influenzarle. Esiste però un nuovo fenomeno, la " enormità ", ovvero la possibilità di influenzare centinaia di migliaia di persone.Il secondo fenomeno che internet rende possibile è la comunalità: la possibilità di collaborare in gruppi molto estesi, come Wikipedia.Il terzo è la specificità, ovvero la possibilità di trovare con rapidità informazioni particolari o di creare relazioni con persone specifiche, come nel caso dei siti d'incontri per single che condividono interessi, religioni, convinzioni politiche.....Oggi con internet possono trovarsi ed alimentare insieme la propria paranoia.Il quarto aspetto che rende le relazioni su internet diverse da quelle della vita reale è la virtualità, che consente di adottare un'identità diversa dalla propria: un uomo può fingersi donna in Rete, un disabile può nascondere il proprio handicap.Come si spiega l'entusiasmo verso i social network? Col fatto che agiscono e si basano sui nostri bisogni primari: l'amore, l'amicizia, l'esigenza di interagire con gli altri e di influenzarli.Probabilmente Internet cambierà l'economia, ma chi ha una sola moglie è perchè desidera una sola moglie e nessuna tecnologia potrà cambiare quest'aspetto fondamentale.Questi siti sono sinonimi di una certa pericolosità perchè ogni cosa che pubblicate su questi siti vi rimarrà per sempre.Una gaffe fatta in un bar viene presto dimenticata ma se avviene in rete, dove possiamo avere pochi amici veri ed influenzarne migliaia ed oltre, resta memorizzata per sempre.