UOMO NATURA

Punto G, o L, o P esistono negli uomini e nelle donne?


Esistono i punti erogeni, esistono eccome!!!!  Questa particolare zona venne per la prima volta scovata da Grafenbergh, a cui deve il suo nome. Il Punto G "è una piccola protuberanza di consistenza spugnosa che si trova sulla parete anteriore della vagina, dietro l'osso pubico, nella parte interna e superiore a circa alcuni cm di profondità.E' una zona molto sensibile perché ricca di terminazioni nervose, capace anche di innescare l'orgasmo ed anche l'eiaculazione femminile.
Dove si trova di preciso nella donna il punto G?, si sono succedute varie teorie scientifiche sull'ubicazione esatta del punto G, la più autorevole resta sempre quella di Gräfenberg, il quale individuava il punto G nello spazio fra la parete anteriore della vagina e la base della vescica, a una profondità di sei-otto centimetri rispetto all'ingresso del canale vaginale. Nello stesso punto vi è un tessuto che si riteneva fosse quel che rimaneva di una primordiale ghiandola prostatica femminile.Per i meno ferrati in anatomia, il punto G dovrebbe trovarsi precisamente all'altezza dell'osso pubico.Stimolare questa zona quando la donna è sessualmente eccitata (massaggiando la zona), provoca l'inturgidimento del punto G, il quale aumenta le proprie dimensioni e provoca l'orgasmo, che rilasciando un particolare liquido, ricorda per alcuni versi quello maschile.Esiste anche un punto G per gli uomini?, certo, il punto G esiste anche per gli uomini e si chiama prostata.Si tratta, per chi non lo sapesse, di una grossa ghiandola situata tra l'ano e la vescica che ha come funzione principale quella di elaborare il liquido seminale che serve a nutrire e veicolare gli spermatozoi.Cosa rende la prostata il punto G degli uomini? Essendo una ghiandola altamente vascolarizzata ed innervata, la prostata, i cui fasci nervosi attraversano anche il pene, se stimolata permette un' involontaria erezione ed è per questo che viene definita il punto G maschile.A sostenere per prima questa teoria fu la sociologa Elisabetta Leslie Leonelli, nel suo libro "Coccole e Carezze".La stimolazione della prostata, per imbarazzo culturale, è una pratica molto poco usata dagli uomini.
Gli scienziati ritengono che da questo tipo di stimolazione deriva l'orgasmo più intenso, in quanto più lento e progressivo, senza contrazioni, e viene descritto come un "orgasmo propagativo", il cui piacere si diffonde in tutto il corpo.La prostata è denominata punto G dell'uomo oppure punto P, come prostata. Ma anche punto L, come l'iniziale del cognome della donna che ha rivelato l'esistenza di un punto di piacere nascosto nell'uomo: Elisabetta Leslie Leonelli.Il punto L si trova nella zona tra i testicoli e l'ano (Perineo). Si tratta di un'area che ha la stessa conformazione del pene e che potremmo definire la sua continuazione, il suo nido, la parte del pene attaccata al corpo. Se toccate questa zona mentre il pene è eretto vi renderete conto che si tratta proprio di una specie di continuazione del pene stesso, infatti non c'è un punto netto dove questo finisce.Per sperimentare l'efficacia della stimolazione del punto L è possibile ricorrere anche ad un massaggio delicato ma profondo che sia effettuato nella zona del perineo, tra l'attacco dello scroto e l'ano, vale a dire proprio il punto L. Le sensazioni riferite possono essere di intenso abbandono, un piacere quasi femminile.Cosa si prova ad avere un orgasmo sollecitando il punto L?. Ebbene, gli esperti, oppure chi giura di averlo sperimentato, definiscono l'orgasmo da punto L travolgente: giunge in modo lento, graduale, senza scatti e senza resistenze, fluido, come se fosse un respiro.Le contrazioni di piacere sono più forti, ma meno acute, più tonde, più calde e più profonde, ma si può notare di più è il diffondersi nel tempo e nel corpo dell'orgasmo da punto L.Pare, infatti, che esso duri di più e si diffonda piacevolmente lungo tutto il corpo, cominciando ancor prima dell'eiaculazione e finendo dopo che essa è completamente terminata.