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Un blog creato da kekerex il 25/03/2011

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Non Si Può Fare Bene solo Per Volere Delle Elité

La crisi offre opportunità! Per l'élite di compiere un altro passo importante verso il nuovo ordine mondiale, per i popoli di comprendere meglio la fallacia delle nostre istituzioni e proporre un'alternativa.

In Italia la perdita di consenso ha costretto i partiti unirsi per realizzare l'agenda delle SpA che prevede la costruzione di un nuovo ordine mondiale ed accelerare le riforme di cui l'élite ha bisogno. L'agenda prevede la sostituzione dei singoli con un'entità superiore, l'UE, ed è necessario distruggere la Costituzione italiana, poiché risulta fastidiosa e pericolosa nei sui principi che parlano di priorità politiche come uguaglianza, merito, tutela dell'ambiente e della salute, diritti del lavoro ed alla partecipazione politica. La Costituzione si contrappone all'ideologia liberista che governa l'Unione Europea perché privilegia il mercato delle SpA mai i diritti dei cittadini, e non prevede la democrazia, tanto meno la democrazia rappresentativa visto che il processo di deliberazione delle direttive e nelle mani di organi non elettivi.

Per questa ragione il Parlamento dei nominati dai segretari di partito si sta occupando di riformare la Costituzione, e non pensa ai problemi dei cittadini, perché i soggetti politici hanno priorità opposte al bene comune. Gli slogan annunciati dal Governo Bilderberg-Trilateral che promettono la soluzione della disoccupazione giovanile, la fine della crisi, sono tradizionali e normali prese per i fondelli che puntano a limitare i danni attraverso il reclutamento di qualche disoccupato ed inserirlo nel "precariato controllato" (schiavitù).

L'élite è ben consapevole del rischio che corre nell'UE poiché lo stupido sistema fiscale contabile che hanno progettato, combinato con la regolare delocalizzazione degli amici industriali, nega l'autoderminazione dei popoli e distrugge le economie reali dei Paesi, com'è è evidente a una fetta importante della popolazione e dell'imprenditoria onesta. Nei paesi denominati PIIGS le masse non condividono questa UE, non condividono il sistema euro per le ragioni sopra accennate.

La globalizzazione inventata da una corrente politica religiosa ha prodotto dal nulla ingenti capitali a servizio di alcune SpA, una ricchezza virtuale che condiziona la vita degli individui e distrugge gli ecosistemi. Con l'ingresso della finanza in politica, la democrazia rappresentativa è stata sostituita dal modello feudale, il governo dei pochi non eletti che addomestica i burattini visibili nei media. E' impossibile che questa associazione si auto processi e restituisca ciò che ha rubato.

E' possibile che la parte sana del Paese comprenda di dover fare senza le istituzioni, non perché le istituzioni non servano, ma perché sono occupate ed usate per delinquere. Pertanto come fare? Sarebbe saggio concentrare capitali privati su alcuni progetti prioritari che tutelano l'Italia. La libera iniziativa privata può e deve investire energie in progetti che migliorano la vita dei cittadini. Le conoscenze tecnologiche e le buone pratiche possono valorizzare ambiti che nei decenni passati sono stati abbandonati per inseguire sogni sbagliati. In tanti piccoli comuni vi sono borghi che possono essere conservati e valorizzati unendo storia, architettura ed agricoltura sinergica. Oggi possiamo recuperare il patrimonio esistente ed usare l'energia in maniera razionale attraverso l'impiego di un mix tecnologico a piccola scala, e realizzare l'auto sufficienza energetica ed alimentare. Negli anni '80 e '90 si diffusero numerosi parchi naturali, questa buona progettualità non fu ben compresa, ma oggi possiamo comprendere meglio quanto sia importante e vitale allagare la progettazione ambientale in aree più vaste per una corretta fruizione dei luoghi e dell'ambiente poiché la nostra specie dipende dalla fotosintesi clorofilliana e dall'uso razionale delle risorse.

Il 45% della ricchezza complessiva delle famiglie italiane alla fine del 2008 è in mano al 10% delle famiglie. E' uno dei dati contenuti nel rapporto su "La Ricchezza delle famiglie italiane" elaborato dalla Banca d'Italia. Secondo studi recenti, la ricchezza netta mondiale delle famiglie ammonterebbe a circa 160.000 miliardi di euro e la quota "italiana" sarebbe di circa il 5,7%. Stiamo parlando di circa 9120 miliardi di euro. Di questo immenso capitale, alla fine del 2011 le attività finanziarie ammontavano a oltre 3.500 miliardi di euro, di cui il 42% - 1470 miliardi - (obbligazioni, titoli esteri, prestiti, etc.) mentre il 31% - 1085 miliardi - contante, depositi, risparmio postale. Sarebbe sufficiente intervenire su questa ricchezza posseduta dal 10% delle famiglie, che non muta le condizioni dei ricchi, per accedere a risorse utili per il bene dell'Italia da investire su attività irrinunciabili e virtuose come il rischio sismico, la prevenzione primaria, l'ambiente, i beni culturali, la sufficienza energetica con fonti alternative etc. Non sarebbe necessario neanche una tassa patrimoniale, ma raccogliere progetti concreti sui settori strategici - patrimonio culturale, la biodiversità, cancellazione degli sprechi e le energie rinnovabili - e farli finanziare da questi grandi patrimoni con trasparenza e merito.

Questa ricchezza è talmente grande che se questi individui volessero farlo, senza mutare il proprio stile di vita, potrebbero recuperare città intere senza l'aiuto dello Stato e producendo lavoro, quella ricchezza oggi immobile consentirebbe di aumentare il gettito fiscale ed aiutare anche lo Stato stesso. Non sarebbe soltanto il dono più utile, ma l'investimento più intelligente che si possa realizzare per le generazioni future, poiché solo conservando il territorio e le risorse sarà possibile produrre ricchezza reale per chi verrà dopo.

Mobilità e qualità dell'aria: possiamo ridurre il numero di auto private circolanti e sostituire i motori a combustione con motori elettrici, in più possiamo aumentare l'uso delle biciclette nelle zone non pianeggianti grazie all'e-bike, le bici a pedalata assistita, che consentono di superare pendenze faticose. La cancellazione delle nocive emissioni gassose delle automobili consentirebbe di trasformare i centri urbani in ambienti molto più salubri e gradevoli.

Acqua: possiamo fermare il dannoso imbottigliamento dalle falde (Le Regioni devono ritirare le concessioni poiché il livello delle falde è a rischio), bonificare fiumi, laghi ed arrestare il declino di intere fasce costiere. Intervenire sugli impianti cittadini per arrestare l'inquinamento prodotto anche dal cattivo funzionamento dei depuratori o per l'assenza di depurazione.

Recupero e riciclo totale della materia: in questo settore vi sono esperienze ed imprese mature che hanno subito la concorrenza sleale degli inceneritori. L'eco design prevede la fine dell'incenerimento e pertanto chiunque può avviare imprese per recuperare le materie prime seconde.
Fonte: matierno | 16 giugno 2013

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