EFFETTI PERSONALI

"DONNA!"


Era pronta da tempo... Aspettava. Odiava aspettare. Per questo, forse, non brillava in puntualità. E quell'attesa le faceva rimpiangere di essere stata precipitosa, ansiosa nel prepararsi mentre guardava giù in strada nella speranza di vedere arrivare la persona che l'aveva invitata a trascorrere quella sera di fine estate in un bel locale allla moda. Cena da gourmet con sottofondo musicale,  passeggiata al centro della splendida città che l'ospitava, night con spettacolo di classe. Il programma era il preludio di una serata 'speciale'. Non  si aspettava altro, assolutamente. Non desiderava altro che rispettare quel programma  e di viverselo fino in fondo, senza complicazioni. Soprattutto senza strascichi. Aveva voglia di parlare e di ascoltare. Conosceva l'affascinante modo di interloquire dell'amico ritardatario... E le piaceva.  Se così non fosse stato non ci sarebbe stata nessuna serata speciale. Era diventata spietatamente selettiva: la vita glielo aveva imposto. Il rumore dell'auto finalmente sotto casa, i fari che illuminano l'asfalto. Un accenno di saluto con la mano.  Il chiudere l'imposta e l'avviarsi verso l'ingresso sono un tutt'uno. Un ultimo sguardo alla sua immagine riflessa nello specchio, all'ingresso: gli occhi fissi nei suoi stessi occhi. Il suo scialle preferito, lì, sull'attaccapanni finisce nella borsetta: meglio non doversi pentire di non averlo preso con sè.  Il suono della porta che si chiude alle sue spalle. L'ascensore è al piano: almeno per quello non sarà necessario attendere. Entra girandosi lentamente verso l'uscita e spinge il pulsante. Tre, due, uno, zero... Con un sospiro profondo esce nell'androne e con  passo leggero si avvia all'uscita mentre un lieve sorriso le illumina il volto. L'aria comincia ad essere fresca ma piacevole. Il suo amico l'attende con la portiera aperta. Gli sorride mentre si siede accanto al posto di guida e annusa l'aria intrisa del suo dopobarba. L'uomo, con fare elegante, chiude lo sportello e in un baleno è nell'abitacolo e le siede accanto. Anche lui sembra gradire il suo profumo e non nasconde il suo farsi inebriare da quella fragranza. La respira e si lascia avvolgere, quasi come se fosse il suo abbraccio... Quell'abbraccio che avrebbe voluto ma che non c'era stato. Formale, eh? Le rivolge ancora uno sguardo compiaciuto: non mentono gli occhi di un uomo interessato. Si riavvia i capelli con fare disinvolto... ma il tipo non le è del tutto indifferente.  "Andiamo?" chiede lui mentre avvia il motore dell'auto, scusandosi per i cinque minuti di ritardo...
Cinque minuti?A lei erano sembrati cinquanta... 
"Le sono successe più cose di quante ne accadano a molti.Non ha reagito a tutto ciò con rabbia e neanche con tristezza.Però c’è in lei uno sguardo forte, duro, che sconfina con l’ira.Lo scuro universo di una donna in cui il risentimentoper essere stata presa di mira dal destinosi mischia con l’orgoglio per essere riuscitaa passarci dentro senza annegare..."(Da "Amrita"-"Immortale") Banana Yoshimoto 
 25 novembre 2015 "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne".Questo post è dedicato a tutte le Donne e agli Uomini che le trattano come meritano:come 'Regine'...
 Amistad