LU'LTIMO BACIO

Message in a bottle


Scrivo.Chino il capo su questo papiro con gli occhi umidi di chi s'appresta a lasciare Itaca. Tesso parole racchiudendole dentro una bottiglia vuota cosi ché nulla vada perduto e lasciando che il mare, mio fedele compagno d'avventura, ne custodisca gelosamente la traccia.Oltre l’orizzonte scorgo le vele dell’anima, proprio laggiù dove cielo e mare si fondono nello stesso azzurro e l’occhio perde il senso della realtà lasciandosi travolgere da un vortice d’infinito.  Chi mai avrebbe avuto l’idea geniale di dipingere il mare ed il cielo dello stesso intenso colore?Solo un Dio pittore.E solo un Dio scultore poteva modellare quel riflesso che ci scolpisce dentro, quando gioiosi, forgiamo l’amore.  E’ il riflesso che inseguiamo e per cui lottiamo dentro l’arena della vita che ci vede vincitori e vinti, tori e mattatori di noi stessi. Lacrime, risa, urla e silenzi.Ci sono uomini che nascono per viaggiare, per scoprire mondi nuovi.Scrivo a te Penelope, ed anche a te mia dolce Nausicaa, ma anche a Voi mie care Circe e Calipso.Ho morso le mele del peccato sputandone i torsoli.Ho cercato l’Eden per distruggerlo e poi ricostruirlo perché questo lungo viaggio mi ha insegnato che la fedeltà è nascosta nei moti dell’anima ed è lì che alberga l’amore.Nei vicoli bui ed impervi si nasconde la verità che spesso ci rifiutiamo di scorgere.Ci lasciamo travolgere dal canto delle sirene.Ma tutti sappiamo che le sirene non esistono.Sono solo leggende di falsità. Burla delle passioni. Ho varcato le colonne d’Ercole. Ho sfidato l'ira dei Ciclopi fingendomi nessuno quando seppur amando fuggivo.Ho assunto indovini e fattucchiere.Ho interpretato palle di cristallo, stelle e tarocchi.Ho imparato l’arte della parola, dell’inganno, del trasformismo alla ricerca di responsi ad una sola domanda.Cosa vuol dire amare?La risposta non è scritta sulla rena della spiagge che ho calpestato, proprio là dove l’onda copre le orme, e non è scritta nella sabbia del deserto laddove il vento alza la polvere e tutto si confonde, ma è impressa nelle rocce che ho valicato, dimorandovi.La risposta non è nella coppa del miglior vino che ho assaporato inebriandomi di lussuria, ma nell’aceto che ho gettato imprecando. Certo il frutto di Bacco quando è più dolce ha il sapore del piacere.Ma non è forse stato il miglior vino quell’aceto?Ho forse perso la partita con gli umani? No mie care muse.Questo viaggio mi ha insegnato che non esiste una sola Penelope, né una sola Nausicaa, né un solo unico amore e non maleditemi quando varcherò la porta dell'Olimpo, perché in cuor mio ho bevuto anche l’aceto.