Gioco con questa notte puttana, ci gioco e le sputo addosso mentre le parole mi soffocano e nelle tasche piene d’aria rivolto biglietti d’addio.Questa notte che si alza la gonna per scaldarmi le mani e che annida fra le gambe un’idea perversa che non le appartiene ed ha negli occhi lacrime di sogni. C’e’ ansia nel respiro come di una scopata delinquente senza più nessuna memoria.Ho un fuoco fra le labbra di baci strappati al tempo, suggestioni nascoste nel fondo di un bicchiere che mi soffocano l’anima.Ho un desiderio fra le dita di santità e virtù dentro quest’inferno che mi abbraccia e mi sorride.Notte bastarda che mi suda addosso e mi sfiora il collo. Carezze assassine.M’illudo di tessere nel vento qualche fantasia bislacca e di strapparle a morsi proprio quel ricordo che non voglio. Costruisco il nuovo caos.Voglio bucare l’aria con un dito e respirare.Camminare a piedi nudi senza che ogni movimento sia dolore.Voglio costruire un rebus da risolvere in fretta prima che muoia e resti chiuso in un cioccolatino incartato.Voglio una notte illuminata dai pensieri. Basta con le notti buie in cui si piscia di nascosto e dove non ci siamo nemmeno noi a farci compagnia.Non voglio nascondere la pelle sotto la carne per non provare brividi di freddo e timore.Voglio amare le mie paure, accarezzare la mia coscienza per ripulirla dalla polvere.Voglio sentire ancora il fiotto caldo del piacere impadronirsi della mia cecità.Notte puttana guardami ancora con gli occhi colmi di un sogno perduto.Leccami le ferite.Bramosia di tentazioni dai mille colori sgargianti.Voglio un nuovo caos perché io sono il caos.
Caos
Gioco con questa notte puttana, ci gioco e le sputo addosso mentre le parole mi soffocano e nelle tasche piene d’aria rivolto biglietti d’addio.Questa notte che si alza la gonna per scaldarmi le mani e che annida fra le gambe un’idea perversa che non le appartiene ed ha negli occhi lacrime di sogni. C’e’ ansia nel respiro come di una scopata delinquente senza più nessuna memoria.Ho un fuoco fra le labbra di baci strappati al tempo, suggestioni nascoste nel fondo di un bicchiere che mi soffocano l’anima.Ho un desiderio fra le dita di santità e virtù dentro quest’inferno che mi abbraccia e mi sorride.Notte bastarda che mi suda addosso e mi sfiora il collo. Carezze assassine.M’illudo di tessere nel vento qualche fantasia bislacca e di strapparle a morsi proprio quel ricordo che non voglio. Costruisco il nuovo caos.Voglio bucare l’aria con un dito e respirare.Camminare a piedi nudi senza che ogni movimento sia dolore.Voglio costruire un rebus da risolvere in fretta prima che muoia e resti chiuso in un cioccolatino incartato.Voglio una notte illuminata dai pensieri. Basta con le notti buie in cui si piscia di nascosto e dove non ci siamo nemmeno noi a farci compagnia.Non voglio nascondere la pelle sotto la carne per non provare brividi di freddo e timore.Voglio amare le mie paure, accarezzare la mia coscienza per ripulirla dalla polvere.Voglio sentire ancora il fiotto caldo del piacere impadronirsi della mia cecità.Notte puttana guardami ancora con gli occhi colmi di un sogno perduto.Leccami le ferite.Bramosia di tentazioni dai mille colori sgargianti.Voglio un nuovo caos perché io sono il caos.