LU'LTIMO BACIO

Sogno di una notte di mezza estate.. ( liberamente tratto )


...“ Non farmi domande. Non risponderei.” Lei non dorme di notte, lei guarda. Guarda il mare.Di giorno riposa poco, e si nutre il minimo indispensabile. Senza preferenze e senza gioia. Semplicemente mangia ciò che gli mettono davanti. Sogna l'Australia.  Spesso esce di casa, cammina, oppure si rintana sopra cumuli di libri parlando tra sé e sé, aspettando il calare della sera.Poi al sopraggiungere della notte scende fino alla spiaggia e lì, rischiarata dalla luna si mette in ascolto.“ Non farmi domande. Non risponderei. Amo un goloso peccato dai sapori proibiti.”Lo sciabordio delle onde infrante sulle scogliera, come una nenia fanciullesca la cullano, e lei si lascia trasportare lontano, ammaliata e rapita da quel suono familiare.La brezza trasporta piccole gocce salmastre proprio sopra il suo collo. Somigliano a perlacee gocce d’amore. Scivolano. Giù verso il basso insinuandosi fin sotto la leggera maglina che porta e fermando la propria corsa sopra l’aurea rosata del suo seno. Un fremito le trapassa la schiena. Un brivido. I pensieri rumorosi le annebbiano la mente“ Sento che presto non avrò più volontà. E tu sarai cosi come sei non come ti immagino.”Braccia forti ora le cingono i fianchi, lei reclina il capo all’indietro mentre chiude gli occhi. Vorrebbe vedere. O forse no. Si sente sfiorare. Il profumo del desiderio la fa vacillare. Non aveva mai inteso odore più forte ed intenso. Poco prima aveva sciolto i suoi serici capelli che adesso svolazzano. Un calore innaturale, tanto forte da bruciare quasi la soffoca. Sono baci che le marchiano la pelle, cosi come si fa con le giovani giumente al primo pascolo. Mille battiti impazziti le logorano i timpani, ma lei lascia che quelle note le sciolgano il respiro. Un alito di vento la sfiora fra le gambe socchiuse. Una carezza calda d’amore che lacera la pelle. Sente l’anima esplodere. E’ inesorabile. Liberatoria. “ Non farmi domande. La maggior parte delle persone sono troppo impegnate a coprire le proprie sensazioni per poterle ascoltare.”