LU'LTIMO BACIO

Post N° 7


Osservo dalla mia finestra le maestose cortecce aggrappate all'impalpabile sfondo violaceo del cielo di novembre, mentre ascolto solitario il vociare delle rumorose fronde nel ricordo nostalgico di quei giochi da adulti che amavamo inventare nei giorni di pioggia. Adolescenti alla scoperta del primo amore, ecco cosa eravamo.Mi perdevo nell'incedere lento dei tuoi tacchi così insicuri.Ricordi? Assaporavo con delizioso egoismo il tuo pulsare, la tua delicata e prorompente femminilità.E tu? Tu mi assecondavi nella ricerca di quel vortice di ebbrezza che ci conducesse sull'orlo del precipizio e che ci avrebbe permesso di spiccare il volo. Le mie mani sicure sfioravano la tua pelle alla caccia di quel brivido che soggiogasse mente e cuore.I miei occhi chiusi. Le tue mani a cercare il mio piacere.Invincibili. Eravamo vittima e carnefice, sado e maso.Scambio di ruoli e di geometrie amorose.  "Salta adesso salta apri le ali voliamo insieme." Il tuo sussurrare mi sventrava l'anima.La tua bocca incollata alla mia.La tua frenesia. La mia frenesia. L'ineluttabile abbraccio che ci spingeva ai limiti dell'inconcepibile,dell'inafferrabile. Eravamo complici nella discesa all'inferno.