Ascolta questa " Musica." Tango Argentino profumo di carne tremula che chiede linfa nuova, danzatrice nel vento, ciglia d'aquila, graffi di tigre, ventre che scotta e che sbotta.Incantato. Leggo i suoi passi." Lui non sa che ballo per lui, ogni sera, su questo parquet, nutrito di un paesaggio di ciliegio dai colori forti, attraverso la mia anima, rifugio di bramosie d'amore e di passioni.. No! non lo sa che è per lui che indosso tacchi e me stessa. Lui non lo sa che obbediente alla musica il mio corpo si muove alla ricerca del suo sguardo che osceno mi brama, nere pupille che scuotono l'improbabile, l'imposssibile. E sento il suo fiato sulla pelle che puzza di uragano in una notte d'estate. E tingo le mie labbra di rosso. E' Sangue di labbra morse dal desiderio. Guardami e dimmi le parole che vorrei, lascia che scivolino su questi fianchi sinuosi, che fuoco dentro muovono muscoli cingendoti. Fiera belva ti domino nella carne che vorrei." " Lei non sa che questo sguardo da belva furiosa è per lei. No! non lo sa, che tutte le sere la scruto e la bramo dalla mia finestra. Vorrei poterle chiedere per chi balla tutte le sere. Non vedo uomini accanto, non vedo ombre nascoste. Indossa tacchi e se stessa. E' Osceno il mio desiderio. Eccita la mente, eccita il corpo. Eccita il mio sesso. Donna! Femmina! tu non lo sai che i miei occhi s sono lampi notturni che come lame brandiscono pezzi di carne. Donna! Femmina! tu non lo sai che squarci le membra della mia mente, e mano corre verso il piacere, lento come il corpo che muovi al ritmo di una musica che non sento, Immagino un tango dai tuoi passi. Balla per me stanotte, balla solo per me al ritmo della mia mano che scivola lungo la strada del piacere.
Adesso Tango.
Ascolta questa " Musica." Tango Argentino profumo di carne tremula che chiede linfa nuova, danzatrice nel vento, ciglia d'aquila, graffi di tigre, ventre che scotta e che sbotta.Incantato. Leggo i suoi passi." Lui non sa che ballo per lui, ogni sera, su questo parquet, nutrito di un paesaggio di ciliegio dai colori forti, attraverso la mia anima, rifugio di bramosie d'amore e di passioni.. No! non lo sa che è per lui che indosso tacchi e me stessa. Lui non lo sa che obbediente alla musica il mio corpo si muove alla ricerca del suo sguardo che osceno mi brama, nere pupille che scuotono l'improbabile, l'imposssibile. E sento il suo fiato sulla pelle che puzza di uragano in una notte d'estate. E tingo le mie labbra di rosso. E' Sangue di labbra morse dal desiderio. Guardami e dimmi le parole che vorrei, lascia che scivolino su questi fianchi sinuosi, che fuoco dentro muovono muscoli cingendoti. Fiera belva ti domino nella carne che vorrei." " Lei non sa che questo sguardo da belva furiosa è per lei. No! non lo sa, che tutte le sere la scruto e la bramo dalla mia finestra. Vorrei poterle chiedere per chi balla tutte le sere. Non vedo uomini accanto, non vedo ombre nascoste. Indossa tacchi e se stessa. E' Osceno il mio desiderio. Eccita la mente, eccita il corpo. Eccita il mio sesso. Donna! Femmina! tu non lo sai che i miei occhi s sono lampi notturni che come lame brandiscono pezzi di carne. Donna! Femmina! tu non lo sai che squarci le membra della mia mente, e mano corre verso il piacere, lento come il corpo che muovi al ritmo di una musica che non sento, Immagino un tango dai tuoi passi. Balla per me stanotte, balla solo per me al ritmo della mia mano che scivola lungo la strada del piacere.