Si dice che quando soffia lo scirocco, laggiù nella valle dei templi, la gente impazzisca. Lama di saraceno ti sfiora la gola, lasciando che la follia diventi nascondiglio delle fantasie più recondite.Fu cosi che la mia fantasia più oscena portò per un estate il nome di Najila Hyam.Mi trapassa un brivido di lussuria al solo pensiero.Ricordo un letto pieno di cuscini posato su un grande tappeto orientale.Ricami ed incensi della terra del deserto, la stessa che chiedeva frescura sulla sua pelle divorata dai miei occhi.Lei amava indossare un leggero velo di canapa, mi sembra ancora di vederla, cosi brava a legger nel mio sguardo quelle oscenità che desideravo tanto.Mi sembra ancora di sentirla mentre arsa dal desiderio sfoggiava un rosso carminio su quei capezzoli turgidi. Mi faceva inferocire per come dominava il mio piacere. Mi sentivo impotente.Non c'era piu sole in quell'angolo di mondo insieme a lei, solo l'oscurità delle palbebre ed il nero dell'abbandono.Sentivo la sua bocca prendere il sopravvento su di me.La sua lingua bollente scivolare verso il basso, a succhiare la mia energia.Le mie mani inchiodate a tenere in pugno quel fascino di corvina capigliatura. La spingevo sul mio sesso. La incitavo con parole forti.Succhiava il suo delirio, inchiodandomi al mio." Succhiami! " le mie parole erano decise.Potevo sentire i suoi gemiti ed il suo respiro farsi affannoso, farsi sabbia mentre scivolava su di me raccogliendomi dentro la sua oasi profumata. La guardavo inarcarsi per raccogliere ogni centimetro di quel piacere tanto agognato, anelava sospirando. Luce diabolica, lussuria dei sensi. Le mie mani scivolavano su quella pelle ambrata, desiderosa di esser carezzata, violata in ogni nascondiglio, anche il più segreto, anche il più inviolabile.Non ci risparmiavamo nullaAvete mai sentito il suono della tempesta nel deserto?Delirio di scirocco e "musiche " arabeggianti.
Najila Hyam
Si dice che quando soffia lo scirocco, laggiù nella valle dei templi, la gente impazzisca. Lama di saraceno ti sfiora la gola, lasciando che la follia diventi nascondiglio delle fantasie più recondite.Fu cosi che la mia fantasia più oscena portò per un estate il nome di Najila Hyam.Mi trapassa un brivido di lussuria al solo pensiero.Ricordo un letto pieno di cuscini posato su un grande tappeto orientale.Ricami ed incensi della terra del deserto, la stessa che chiedeva frescura sulla sua pelle divorata dai miei occhi.Lei amava indossare un leggero velo di canapa, mi sembra ancora di vederla, cosi brava a legger nel mio sguardo quelle oscenità che desideravo tanto.Mi sembra ancora di sentirla mentre arsa dal desiderio sfoggiava un rosso carminio su quei capezzoli turgidi. Mi faceva inferocire per come dominava il mio piacere. Mi sentivo impotente.Non c'era piu sole in quell'angolo di mondo insieme a lei, solo l'oscurità delle palbebre ed il nero dell'abbandono.Sentivo la sua bocca prendere il sopravvento su di me.La sua lingua bollente scivolare verso il basso, a succhiare la mia energia.Le mie mani inchiodate a tenere in pugno quel fascino di corvina capigliatura. La spingevo sul mio sesso. La incitavo con parole forti.Succhiava il suo delirio, inchiodandomi al mio." Succhiami! " le mie parole erano decise.Potevo sentire i suoi gemiti ed il suo respiro farsi affannoso, farsi sabbia mentre scivolava su di me raccogliendomi dentro la sua oasi profumata. La guardavo inarcarsi per raccogliere ogni centimetro di quel piacere tanto agognato, anelava sospirando. Luce diabolica, lussuria dei sensi. Le mie mani scivolavano su quella pelle ambrata, desiderosa di esser carezzata, violata in ogni nascondiglio, anche il più segreto, anche il più inviolabile.Non ci risparmiavamo nullaAvete mai sentito il suono della tempesta nel deserto?Delirio di scirocco e "musiche " arabeggianti.