Creato da ms.spoah il 07/02/2008

Umbilicus Pop

... ha traslocato

 

 

Storie da un mondo così lontano, così vicino.

Post n°247 pubblicato il 02 Giugno 2009 da ms.spoah

Quelle volte in cui Jonathan Livingston vola in picchiata per piccole cose di valore non quantificabile.

E vorresti aiutarlo a non andarsi a schiantare.

 

 
 
 

Song for everyone

Post n°246 pubblicato il 02 Giugno 2009 da ms.spoah

Qui, un modo facile ed economico per fare andare in estasi la ms.spoah.

(Jan Garbarek, Ravi Shankar, Zakir Hussain & Trilok Gurtu – Watching you)

 
 
 

Allegra Per Errore

Post n°245 pubblicato il 02 Giugno 2009 da ms.spoah

La vita è strana e divertente.
Così.
Anni or sono conobbi una bambina che si chiamava Allegra di nome e Per Errore di cognome.
Tutti la chiamavano Apè con affetto e per diletto: una simpatica abbreviazione che comprendeva il nome e comprendeva il cognome. Ed il nome ed il cognome ne raccontavano la storia al vento, ai fiori, ai prati, ai parchi, al mare in tutte le stagioni.
Lei veniva da giorni uggiosi in cui era già morta, morta almeno per metà e il suo volto triste dava voce al dubbio di non poter più resuscitare, neanche con le smorfie pagliacce di una mandria di cincillà in un campo di violette o con il solletico di mille petali di lillà. Lì...là?
Ma un giorno accadde che aprì i suoi occhi di quel colore-che-lei-non-sa su una nuova verità: all'improvviso realizzò che si era solo persa; se ne accorse con clamore e sentì tutto il tepore di un'evidenza così eclatante radiosa smagliante e trasparente, roteante e starnazzante, forse scandalosa?, per alcuni noiosa e per altri un po' altezzosa, per molti pretenziosa, per i più pericolosa come dardo che abbia in punta un'accusa da scoccare; e dire che Apè stava zitta zitta e non aveva ancora che un arco malandato e sulle frecce solo sogni, di cui qualcuno snocciolato con impalpabile retrogusto al borotalco mentolato.
Lì...? Là...?
Si era persa e solo questo era il suo cruccio oramai: riprendere il cammino; il pit stop era bastato e aveva desiderio di uno scalpitio di passi roboanti.
Era lì ed era là ed era dappertutto quando vide quella giovane donna che incedeva canticchiando e zigzagando e poi dritta dritta quasi come un soldatino seguendo il ritmo ondeggiante dei suoi nastri colorati.
Le andò incontro, la fermò e poi le chiese:
"Mi scusi signorina, lei mi sa dire qual è la strada per il muro del pianto?"
La donna guardò Apè fisso fisso, sollevò l'indice e "Per...di...là", disse; poi si incamminò dal lato esattamente opposto con la sua scia di colori e di pensieri.
La bambina da quello sguardo rimase un po' perplessa, disorientata e poi parecchio sollevata come da un fremito di ali di un buffo colibrì.
Così si disse "Occhei ci sto" e con i capelli al vento decise di seguire quella donna...per di qua...e di perderla quella strada per farne un' altra lastricata di allegria, paladina dell' esegesi astratta di un'astrusa indicazione.

 
 
 

(H)ombre

Post n°241 pubblicato il 27 Maggio 2009 da ms.spoah

Che i ricordi si possono dimenticare?
Che le stesse note possono fare male male e bene tanto?
Che ci sono foto che è meglio non guardare?
Che alla fin fine certi struggimenti non sono solo puttanate da prendere niente niente sul serio?
Che un sorriso non vale trigliardi di milioni?
Che non ci perdiamo troppo spesso in astruse illusioni?
Maremoti e Hiroshima e Nagasaki o l'Ucraina o l'angustia della periferia...
Che per caso per un bacio non si perde forse il senno? E poi non si ricomincia tutto da capo?
Che quand'ero piccola non mi innamoravo di tutto e adesso pure, più o meno?
E se non hai voglia di aspettare; se non hai voglia di perdere, rincorrere; se non hai voglia di credere a ciò a cui non credi...
Se il tuo mondo è pieno di password e lasci un foglio su cui le hai scritte tutte a chi sai che non le userà mai se non quando glielo chiederai o quando sarà necessario, allora...allora va tutto bene. Comunque.
Il resto basta dimenticarlo. E' perso in un campo di margherite, diventa polline su cui un'ape tirerà un respiro di sollievo prima di sollevarsi inebriata dal profumo di un fiore.
E se nella notte ascolti ma non senti, forse per un po' non è importante.
Che è il mio letto quello che vedo?
Sì.
E non è importante se non è esattamente ciò che avrei voluto scrivere.
Per lo meno, non tutto.

 

 
 
 

A come anniversario, A come Amarezza...A come accapo?

Post n°238 pubblicato il 23 Maggio 2009 da ms.spoah
Foto di ms.spoah

 

 

 

 

(Estemporaneamente scattata da e per gentile concessione di Mr. C)

 

(F come forse un giorno riuscirò ad usare il file manager; P come per ora non se ne parla.)

 
 
 

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