Come una banana...

Intro


       E così eccomi qua. Seduto in sala d’attesa di un notaio, in un tipico studio notarile. Non che ne abbia visti molti.  Ma me li sono sempre immaginati così: mobili scuri, sicuramente di pregio, con allineate file di libri,  Sicuramente cari e che probabilmente vengono consultati molto più raramente della gazzetta ufficiale o del codice civile.   Strano però. La mia vita da adesso in poi sarà diversa. Completamente. E non solo non sono per niente nervoso, ma a tratti mi scappa da ridere guardando questo quadratino di carta che ho in mano.Rido, tra me e me. Tanto che la segretaria, tipica segretaria da tipico studio notarile con tanto di tailleur e occhiali, mi guarda in modo strano.  Si starà chiedendo cosa ci fa qui un quasi-quarantenne da solo, in jeans e maglione, barba da fare e senza nemmeno una ventiquattrore, una cartella, un fascicolo.Non sembro per niente il cliente che è abituata a vedere.     Giusto uno striminzito e strapazzato foglietto bianco in mano. E il suo capo mi riceve senza preavviso, addirittura annullando una stipula di un mutuo in agenda da tre settimane.  E deve anche arrivare un maresciallo dei carabinieri.   Effettivamente me lo chiedo anch’io, perché ancora non so esattamente cosa gli dirò.Volete sapere com’è andata? Torniamo indietro di una settimana giusta giusta. A lunedì scorso, 11 gennaio 2010, ore sette e cinquantatre.