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Telefono azzurro riserva più fondi alla "mission"


Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 24 Dicembre 2007Scappano di casa oppure vengono rapiti da un genitore o un conoscente, solo raramente da sconosciuti. A denunciare il fenomeno l’ottavo rapporto di Telefono Azzurro ed Eurispes sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, presentato il mese scorso. Accanto agli abusi e al bullismo quella dei minori scomparsi è una nuova ulteriore minaccia: a maggio 2007, su 29.530 persone scomparse 11.941 erano bambini, in gran parte stranieri residenti in Italia.Dal Rapporto emerge anche l’importanza della tecnologia per i ragazzi di oggi: tre bambini su dieci dichiarano di non poter rinunciare alla televisione, mentre il 20,2% sceglie la Playstation. Nella fascia di età tra i sette e gli 11 anni, il 56,3% dei bambini possiede un cellulare e il 10,2% ha messo online i filmati girati con il telefonino. Collegata all’utilizzo di internet anche una nuova forma di abuso: il cosiddetto cyberbullismo, di cui si dichiarano vittime il 9,4% degli adolescenti. I dati relativi al bullismo “reale” sono ancor più preoccupanti: il 35,6% dei ragazzi denuncia provocazioni e prese in giro, il 25,8% è vittima di offese immotivate, mentre il 5,5% subisce percosse.Telefono Azzurro, che nel 2007 compie vent’anni, nasce per difendere i diritti di bambini e adolescenti. Oltre all’aiuto tramite il telefono l’associazione è presente con i Centri Territoriali in tutt’Italia e si occupa di studio e prevenzione del disagio minorile. Inoltre, grazie all’apporto di oltre mille volontari in 35 sedi locali, realizza specifici progetti nelle scuole, in carcere e negli ospedali.Dall’analisi di bilancio, relativa al 2006, emerge che Telefono Azzurro ha raccolto quasi 9,697 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Il 24% delle entrate (2,3 milioni di euro) proviene dall’organizzazione di eventi, mentre oltre 1,6 milioni di euro sono vincolati al progetto 114 Emergenza Infanzia, il servizio pubblico gratuito per segnalare situazioni di pericolo immediato.Gli impieghi ammontano a 9,676 milioni e riguarda per il 72,1%, circa 7 milioni l’attività istituzionale (era il 67,8% del totale nel 2005). Crescono le risorse destinate al 114, che nel corso dell’anno in esame viene esteso a tutto il territorio nazionale. I costi di promozione incidono per il 20,5% (poco meno di 2 milioni di euro) e quelli di gestione per il 6,2%, poco più di 600mila euro.  Il bilancio sociale è disponibile on-line sul sito www.azzurro.it e contiene un resoconto delle attività relative al 2006: nel corso dell’anno il Centro Nazionale di Ascolto Telefonico ha ricevuto 261.370 telefonate, nel 98% dei casi al numero gratuito riservato ai bambini (il 44% di chi chiama ha meno di 10 anni) e per il rimanente 2% alla linea istituzionale dedicata ad adolescenti e adulti. Il servizio 114 Emergenza Infanzia ha ricevuto una media di 4mila chiamate al giorno; la Lombardia, con il 17,2%, è la Regione dalla quale arriva il maggior numero di telefonate (cosa che può non sorprendere, visto che è anche la più popolosa).Dal 2005, inoltre, Telefono Azzurro gestisce HOT114, una hotline che permette a chi naviga in Internet di segnalare contenuti pedopornografico o potenzialmente pericolosi per bambini e adolescenti: nel 2006 sono state 828 le segnalazioni ricevute, riguardanti per il 50% dei casi siti web, per il 25% le e-mail e per il 15% i programmi di condivisione dei file.Secondo Telefono Azzurro, è capitato al 20,2% dei bambini e al 17,6% degli adolescenti di incontrare sul web una persona adulta che ha dato loro fastidio. Un trauma che spesso è vissuto in solitudine: in Italia, tra i minori che “navigano”, un bambino su tre e tre adolescenti su quattro lo fanno da soli (più di un bambino su cinque lo fa di sera o, addirittura, di notte). Infine, il 7,3% dei bambini e il 28,9% degli adolescenti cerca in rete cose proibite.