Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 14 Gennaio 2008Senza Frontiere è una fondazione che si occupa di cooperazione e sostegno allo sviluppo, con progetti dedicati principalmente all’infanzia. Ha sede a Castel Goffredo, in provincia di Mantova, all’interno di una tenuta trasformata in un’oasi aperta al pubblico nella quale si svolgono attività educative relative alla flora e alla fauna dei Paesi in cui opera, oltre a ospitare un museo sulle tradizioni di alcuni popoli di Papua Nuova Guinea e Brasile. L’associazione promuove inoltre viaggi di turismo “socio-ecologico” allo scopo di far conoscere i propri progetti. Per sostenersi utilizza lo strumento delle adozioni a distanza, attraverso il quale nel 2006 ha aiutato 572 bambini.Anche Solidaria si finanzia principalmente con le adozioni a distanza: 80 centesimi al giorno (vale a dire 24 euro al mese) è il contributo richiesto. La donazione è destinata al sostegno di un minore, fino al termine della scuola secondaria, e della sua comunità, ma l’associazione, che ha sede a Genova e opera in Brasile, Haiti, Mozambico e Repubblica Dominicana – lamenta la difficoltà di regolarizzare questa forma di aiuto. I dati resi noti da Solidaria e relativi al 2006 rivelano infatti che il 30% dei donatori, dopo una fas definita «entusiasmo iniziale», non rinnova il versamento.Dall’esame di bilancio, relativo al 2006, emerge che Senza Frontiere ha registrato entrate per oltre 644mila euro, con una crescita del 42,3% rispetto all’anno precedente. Il 79,6% delle uscite – pari a 487mila euro- è dedicato all’attività istituzionale. A questo proposito, però, la Fondazione denuncia l’aumento dei costi preventivati per alcuni dei progetti sostenuti. L’incremento è in parte collegato al cambio sfavorevole tra l’euro e le valute locali dei Paesi in cui è presente e in parte alla variazione dei costi delle materie prime: in Brasile, ad esempio, il legname per le costruzioni ha registrato aumenti anche del 40 per cento. I costi di gestione e di promozione sono raggruppati a bilancio in un’unica voce, contenente tutte le spese non relative a progetti, e ammontano a circa 125mila euro (20,4 per cento).Anche Solidaria registra un’importante crescita delle entrate rispetto all’anno precedente: +58%, per un totale di oltre 700mila euro.L’associazione, che non accetta contributi da enti pubblici, ha riservato 77,3% degli impieghi, circa 544mila euro, all’attività istituzionale. I costi di gestione sono pari al 16,7% (117mila euro) e quelli di promozione incidono per il 2 per cento.Entrambe le organizzazioni pubblicano il bilancio sul loro sito web: nel caso di Solidari, esso è accompagnato da una breve relazione morale, oltre che le schede relative ai progetti sostenuti.Senza Frontiere, attiva principalmente in Brasile, è impegnata nella costruzione di un villaggio per famiglie povere. Oltre alla realizzazione di un’infermeria, di unpensionato per gli studenti e di alcuni negozi, il programma prevede il riforestamento della zona e la realizzazione di un cosiddetto “mirante”, postazione per l’avvistamento degli incendi, molto frequenti durante la stagione secca.Anche Solidaria opera in Brasile. È attiva in un centro fondato dai francescani nel 1918, garantendo assistenza alimentare e scolastica a bambini tra i 5 e gli 11 anni.In America l’associazione ha inoltre in corso iniziative nella Repubblica Dominicana e ad Haiti. In Africa opera invece in Mozambico, dove ha recentemente avviato «Acqua per la vita». Questo programma ha come obiettivo la realizzazione di pozzi e di sistemi di approvvigionamento idrico.A questo proposito vale la pena di ricordare che nel mondo un miliardo di utilizza acqua contaminata e sono oltre due miliardi coloro che non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base. Ogni anno le malattie legate all'uso di acqua non potabile costano la vita a 1,6 milioni di bambini.
Più introiti alla cooperazione
Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 14 Gennaio 2008Senza Frontiere è una fondazione che si occupa di cooperazione e sostegno allo sviluppo, con progetti dedicati principalmente all’infanzia. Ha sede a Castel Goffredo, in provincia di Mantova, all’interno di una tenuta trasformata in un’oasi aperta al pubblico nella quale si svolgono attività educative relative alla flora e alla fauna dei Paesi in cui opera, oltre a ospitare un museo sulle tradizioni di alcuni popoli di Papua Nuova Guinea e Brasile. L’associazione promuove inoltre viaggi di turismo “socio-ecologico” allo scopo di far conoscere i propri progetti. Per sostenersi utilizza lo strumento delle adozioni a distanza, attraverso il quale nel 2006 ha aiutato 572 bambini.Anche Solidaria si finanzia principalmente con le adozioni a distanza: 80 centesimi al giorno (vale a dire 24 euro al mese) è il contributo richiesto. La donazione è destinata al sostegno di un minore, fino al termine della scuola secondaria, e della sua comunità, ma l’associazione, che ha sede a Genova e opera in Brasile, Haiti, Mozambico e Repubblica Dominicana – lamenta la difficoltà di regolarizzare questa forma di aiuto. I dati resi noti da Solidaria e relativi al 2006 rivelano infatti che il 30% dei donatori, dopo una fas definita «entusiasmo iniziale», non rinnova il versamento.Dall’esame di bilancio, relativo al 2006, emerge che Senza Frontiere ha registrato entrate per oltre 644mila euro, con una crescita del 42,3% rispetto all’anno precedente. Il 79,6% delle uscite – pari a 487mila euro- è dedicato all’attività istituzionale. A questo proposito, però, la Fondazione denuncia l’aumento dei costi preventivati per alcuni dei progetti sostenuti. L’incremento è in parte collegato al cambio sfavorevole tra l’euro e le valute locali dei Paesi in cui è presente e in parte alla variazione dei costi delle materie prime: in Brasile, ad esempio, il legname per le costruzioni ha registrato aumenti anche del 40 per cento. I costi di gestione e di promozione sono raggruppati a bilancio in un’unica voce, contenente tutte le spese non relative a progetti, e ammontano a circa 125mila euro (20,4 per cento).Anche Solidaria registra un’importante crescita delle entrate rispetto all’anno precedente: +58%, per un totale di oltre 700mila euro.L’associazione, che non accetta contributi da enti pubblici, ha riservato 77,3% degli impieghi, circa 544mila euro, all’attività istituzionale. I costi di gestione sono pari al 16,7% (117mila euro) e quelli di promozione incidono per il 2 per cento.Entrambe le organizzazioni pubblicano il bilancio sul loro sito web: nel caso di Solidari, esso è accompagnato da una breve relazione morale, oltre che le schede relative ai progetti sostenuti.Senza Frontiere, attiva principalmente in Brasile, è impegnata nella costruzione di un villaggio per famiglie povere. Oltre alla realizzazione di un’infermeria, di unpensionato per gli studenti e di alcuni negozi, il programma prevede il riforestamento della zona e la realizzazione di un cosiddetto “mirante”, postazione per l’avvistamento degli incendi, molto frequenti durante la stagione secca.Anche Solidaria opera in Brasile. È attiva in un centro fondato dai francescani nel 1918, garantendo assistenza alimentare e scolastica a bambini tra i 5 e gli 11 anni.In America l’associazione ha inoltre in corso iniziative nella Repubblica Dominicana e ad Haiti. In Africa opera invece in Mozambico, dove ha recentemente avviato «Acqua per la vita». Questo programma ha come obiettivo la realizzazione di pozzi e di sistemi di approvvigionamento idrico.A questo proposito vale la pena di ricordare che nel mondo un miliardo di utilizza acqua contaminata e sono oltre due miliardi coloro che non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base. Ogni anno le malattie legate all'uso di acqua non potabile costano la vita a 1,6 milioni di bambini.