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Scendono le entrate di Ant ma aumentano i beneficiari Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 19 maggio 2008 Aiutare i pazienti con un tumore in fase avanzata e le loro famiglie è la missione della Fondazione Ant (Associazione Nazionale Tumori) Italia. L’organizzazione offre assistenza, domiciliare e gratuita, in undici regioni italiane e promuove la ricerca scientifica e la formazione del personale medico.Nel corso del 2007 Ant ha operato attraverso una rete di 31Hospice oncologici domiciliari nei quali hanno lavorato 145 medici, 78 infermieri e altre 32 persone tra psicologi, nutrizionisti, farmacisti e fisioterapisti. I pazienti assistiti sono stati 8.194, oltre il 4% in più rispetto all’anno precedente, e le giornate di assistenza erogate superano le 900mila.La durata media dell’ospedalizzazione domiciliare è stata di 110 giorni (era 114 nel 2006); secondo le stime della Fondazione inoltre il 79% degli assistiti ha scelto di morire al proprio domicilio.I dati sono disponibili online – sui siti Internet: www.antitalia.org e www.antnet.it – all’interno della relazione morale, consultabile insieme con il bilancio e la nota integrativa 2007.Dai documenti si rileva, rispetto all’anno precedente, un miglioramento dell’allocazione delle risorse e un incremento dei beneficiari, anche se tutto questo si verifica a fronte di un leggero calo delle entrate. Nel corso del 2007, infatti, i proventi sono risultati di poco superiori a 16milioni di euro, mentre ammontavano a 17 milioni nel 2006: il decremento è di circa il 6 per cento. Diminuiscono soprattutto i lasciti e le donazioni, che nel 2006 avevano garantito entrate pari a circa un milione e mezzo di euro, cifra che l’anno scorso si è fermata a 585mila euro.La fondazione rileva una crescente difficoltà nella raccolta fondi tramite banchetti e manifestazioni, che nel 2007 ha garantito entrate per oltre 6milioni di euro. In particolare, Ant denuncia a questo proposito una “concorrenza ormai serratissima”, oltre a una minore propensione a donare in piazza rispetto alle donazioni che avvengono attraverso strumenti digitali quali Web e Sms, e si ripromette per il prossimo futuro un ripensamento delle attività promozionali rivolgendosi ad attività di sponsorizzazione e al coinvolgimento delle grandi aziende.Dal bilancio, sottoposto a revisione esterna, emerge che gli impieghi sono circa 15,7 milioni di euro: il 59,4% - più di 9,3milioni di euro – è dedicato all’attività istituzionale, quota in crescita rispetto al 57,5%  riscontrato nell’anno precedente. I costi di promozione, 3,2 milioni di euro, incidono per il 20,7%, e quelli di gestione (quasi 3milioni di euro) per il 18,9 per cento.Nel corso dell’anno sono stati 1.060 (contro gli 842 del 2006) i volontari che hanno prestato attività gratuita a favore della fondazione.Nella relazione morale Ant calcola anche il valore del servizio domiciliare offerto che, se fosse stato prestato dalle ASL, avrebbe richiesto una spesa pari a circa 600milioni di euro. Tra i servizi prestati dalla fondazione c’è anche il sussidio mensile in denaro dato ai pazienti che si trovano in condizioni di indigenza e povertà.Ant opera anche attraverso i cosiddetti Punti Verdi, che nel 2007 hanno raccolto oltre 500mila euro, presso i quali viene promosso il progetto Eubiosia (la buona vita), che esclude “il concetto di morte-anticipata implicito nell’eutanasia”, e sostiene il diritto di scegliere per il paziente quando, dove e come essere assistito e da quale personale sanitario.Alle famiglie la Fondazione garantisce supporto psicologico oltre che letti, apparecchiature mediche, medicinali per i paziente e, se la prescrizione delle terapie palliative lo prevede, anche quei farmaci a base di oppiacei che non sono forniti gratuitamente dal servizio nazionale né sono facilmente reperibili.