UnicaFraTante

CAREZZE DAL CIELO


 La morte può dividere i corpi, non le anime. Il protagonista ha perso la sua donna, s'appisola dolcemente sulla veranda all'aperto e sogna le carezze di un tempo. Le foglie che cadono si posano sul suo corpo dandogli le stesse antiche emozioni. Ora finalmente può sognarla. Umida notte che non porta sonno. Le mie labbra sitibonde di baci Restan aride nel buio stellato, ma scende calda la brezza del mare a lenire la mia voglia d’amore. Secca una foglia giù cade d’un tratto sulla mia pelle si posa leggera. Oh! La tua mano dal cielo discende a carezzare il mio corpo di ghiaccio. Senza ritegno implorato L’avrai la foglia gentil mandar messaggera, acch’io sappia che l’amore tuo eterno non s’è spento col tuo corpo mortale. Altre foglie ora scendon pian piano e una stella scivolando nel cielo sembra dica: “non penare t’aspetto”. Umidore sul canuto mio ciglio lieve una lacrima bagna la gota, poi sorriso m’appare sul labbro mi compari tu, splendente dall’alto. Dolcemente mi si chiudono gli occhi; si, finalmente ti posso sognare, ora fluttuare ti scorgo al mio fianco, mentre a cadere continuan le foglie.