UniversoParallelo

Post N° 302


Era come sentirne il sapore sotto le mani…come gustare con gli occhi un dolce che appaga non solo il palato ma anche i battiti del cuore...Era una risata profonda di gola e di pancia, il sole del mattino e la leggerezza della gioia...Era come camminare su un tappeto di velluto a piedi nudi per ascoltare il calore del piacere salire su su per le gambe fino a far avvampare il viso...Era il chiudere la giornata e tirare somme che, per quanto ci fosse da imparare, faticare…mettersi in discussione, pareggiavano conti...Era poter affermare con certezza della mente e del cuore che cinque più tre è solo un caso se da come risultato otto...Dio mio, quanto mi mancano quelle braccia piccole attorno al collo…e quella tensione che tutto fosse a posto che loro potessero stare bene sempre e comunque...Dio come mi manca il “mio” lavoro con i bambini...Chi può farlo dia anima e cuore a questo lavoro nessun altra mansione potrà mai colmare come quello…