Franco continua a logorarsi nell'aspettare e nello sperare che Giovanna si risvegli dal coma. Ornella arriva per dargli conforto e lo vede sbattere la testa contro il muro; gli va vicino e gli dice di farsi forza. Franco chiede di entrare perchè ha bisogno di vederla e di abbracciarla. Ornella gli ricorda che in questo reparto non si può e che bisogna aspettare. Franco andandosene via dice: "Io non voglio aspettare, io non aspetto più nessuno" Franco si trova in commissariato quando l'ispettore lascia una dichiarazione ai giornalisti dicendo che sono a buon punto con le ricerche e presto scopriranno i mandanti dell'attentato a Giovanna e comunque continueranno il suo lavoro.Franco interviene e grida che la verità è che brancolano nel buio e non hanno nessuna idea di chi possa essere stato. Mentre gli agenti stanno per bloccarlo, Giuseppe lo ferma e dice a tutti che ci pensa lui. Franco viene calmato da Giuseppe chegli dice che lo capisce, ma che adesso la cosa più importante è che stia acconto a Giovanna e che le faccia capire che debe risvegliarsi. Franco chiede a Giuseppe di poter entrare nell'ufficio per poter trovare qualche traccia. Giusppe nonostante gli dica che è stato già controllato, accontenta Franco per tranquillizzarlo. Giovanna seguiva questo vaso da sola e non ha informato nessuno di quello che ha scoperto; per questo adesso la polizia brancola nel buio. Come ipotizzato comunque Franco non trova nulla e si arrende. Prima di lasciarlo andare via Giuseppe gli da una busta contenente gli abiti che insossava Giovanna al momento dell'attentato, che dopo l'analisi della scentifica devono essere consegnati ai parenti. Franco torna a casa con il sacco dei vestiti di Giovanna e aprendolo si ricorda che Giovanna gli aveva detto che la tasca della giacca era bucata dall'interno. Infatti franco trova un foglietto; è il nominativo e l'indirizzo dell'aspirante-pentito che aveva asciktato prima di incontrare Franco.
Franco scopre un indizio
Franco continua a logorarsi nell'aspettare e nello sperare che Giovanna si risvegli dal coma. Ornella arriva per dargli conforto e lo vede sbattere la testa contro il muro; gli va vicino e gli dice di farsi forza. Franco chiede di entrare perchè ha bisogno di vederla e di abbracciarla. Ornella gli ricorda che in questo reparto non si può e che bisogna aspettare. Franco andandosene via dice: "Io non voglio aspettare, io non aspetto più nessuno" Franco si trova in commissariato quando l'ispettore lascia una dichiarazione ai giornalisti dicendo che sono a buon punto con le ricerche e presto scopriranno i mandanti dell'attentato a Giovanna e comunque continueranno il suo lavoro.Franco interviene e grida che la verità è che brancolano nel buio e non hanno nessuna idea di chi possa essere stato. Mentre gli agenti stanno per bloccarlo, Giuseppe lo ferma e dice a tutti che ci pensa lui. Franco viene calmato da Giuseppe chegli dice che lo capisce, ma che adesso la cosa più importante è che stia acconto a Giovanna e che le faccia capire che debe risvegliarsi. Franco chiede a Giuseppe di poter entrare nell'ufficio per poter trovare qualche traccia. Giusppe nonostante gli dica che è stato già controllato, accontenta Franco per tranquillizzarlo. Giovanna seguiva questo vaso da sola e non ha informato nessuno di quello che ha scoperto; per questo adesso la polizia brancola nel buio. Come ipotizzato comunque Franco non trova nulla e si arrende. Prima di lasciarlo andare via Giuseppe gli da una busta contenente gli abiti che insossava Giovanna al momento dell'attentato, che dopo l'analisi della scentifica devono essere consegnati ai parenti. Franco torna a casa con il sacco dei vestiti di Giovanna e aprendolo si ricorda che Giovanna gli aveva detto che la tasca della giacca era bucata dall'interno. Infatti franco trova un foglietto; è il nominativo e l'indirizzo dell'aspirante-pentito che aveva asciktato prima di incontrare Franco.